Tesla e la guida autonoma: un’illusione di un settore in crisi

Tesla e la guida autonoma: un’illusione di un settore in crisi, con dati su mercati e margini in calo.

Un’auto elettrica con sistema di guida autonoma, con un conducente che tiene le mani sul volante, in un’autostrada europea
Un’auto elettrica con sistema di guida autonoma, con un conducente che tiene le mani sul volante, in un’autostrada europea

La guida autonoma di Tesla: un’illusione o un’innovazione?

La guida autonoma, promossa da Tesla come un’innovazione rivoluzionaria, si rivela in realtà un’illusione per il settore automobilistico. Secondo un articolo di Economia Reale, il sistema di guida assistita di Tesla, noto come Full Self-Driving (FSD), è classificato a livello 2, lo stesso del cruise control adattivo avanzato. Nonostante l’approvazione ufficiale in Olanda, il sistema non permette al conducente di distaccarsi completamente dal volante, né di guardare altrove. Il sistema si limita a gestire la corsia, il cambio corsia e la gestione degli svincoli, ma non si avvicina al livello 4, che permette la guida autonoma senza intervento umano.

La promessa di guida autonoma non si avvera, e le aziende automobilistiche si trovano a spendere miliardi senza ottenere risultati tangibili. Il settore, che un tempo si vantava di innovazioni tecnologiche, si trova oggi a fronteggiare una crisi di margini e di fiducia del mercato.

Un settore in crisi: margini in calo e mercati in difficoltà

Le aziende automobilistiche, tra cui Porsche, Stellantis e Volkswagen, stanno registrando un calo significativo dei margini. Il gruppo Porsche ha visto l’utile operativo scendere del 92% nel 2025, a causa di svalutazioni e oneri straordinari. Stellantis, invece, ha registrato una perdita netta di oltre 22,3 miliardi di euro nel 2025, contro un utile di 5,52 miliardi nel 2024. Questi dati riflettono una situazione di crisi che coinvolge non solo le grandi aziende, ma anche i costruttori premium come Mercedes e BMW.

La concorrenza cinese sta cambiando il mercato, con una quota di mercato vicina al 10% e un ritmo di crescita impressionante. Questi marchi, supportati dal governo cinese, offrono auto all’apparenza migliori a prezzi più bassi, mettendo in difficoltà i costruttori europei. La penetrazione dei marchi cinesi potrebbe trasformarsi in un problema grave per il settore, soprattutto se non si riesce a costruire una rete di assistenza e ricambi capillare.

Le sfide del settore: costi, normative e mercati

Le aziende automobilistiche devono affrontare un aumento dei costi delle materie prime, come l’alluminio, e una possibile recessione dovuta all’inflazione e alla chiusura di alcuni mercati. I dazi americani limitano l’accesso a un mercato importante per i costruttori tedeschi, mentre il rallentamento delle vendite delle auto elettriche, che beneficiavano di buona stampa, si fa sentire. Inoltre, la Commissione UE ha ammorbidito l’obbligo di vendere solo auto elettriche dal 2035, un cambiamento che ha lasciato i costruttori europei in difficoltà. La strategia tecnologica non basta a salvare i margini, e le aziende devono trovare nuove vie per recuperare la competitività. La strategia di Tesla, che si basa sulla guida autonoma, non sembra essere sufficiente a risolvere i problemi di mercato e di costi. Anche se il sistema FSD è stato approvato in Olanda, non è sufficiente a garantire un vantaggio competitivo significativo.

Un futuro incerto per il settore automobilistico

Il settore automobilistico si trova a un bivio: da un lato, la tecnologia e l’innovazione, dall’altro, la crisi dei margini e la concorrenza internazionale. Le aziende devono trovare un equilibrio tra investimenti in ricerca e sviluppo e la capacità di mantenere i margini. La guida autonoma, sebbene promessa come una soluzione rivoluzionaria, non sembra essere in grado di risolvere i problemi di mercato e di costi. La fiducia del mercato è in declino, e le aziende devono trovare nuove strategie per recuperare la competitività. La crisi del settore automobilistico non è solo un problema di costi, ma anche di fiducia e di adattamento alle nuove sfide del mercato. La guida autonoma, sebbene promessa come una soluzione, non sembra essere in grado di risolvere i problemi di mercato e di costi.