Truffe online in aumento, nel 2025 danni superano i 269 milioni di euro
Truffe online in aumento nel 2025: danni superano i 269 milioni di euro, dati e consigli per evitare frodi.
Le truffe online continuano a crescere in termini di danni economici, con un incremento del 17,4% nel 2025 rispetto al 2024. Secondo i dati, nel solo anno 2025 sono state sottratte 269 milioni di euro, quasi 40 milioni in più rispetto al 2024. Questo aumento conferma una tendenza negativa, con un incremento complessivo del 75,9% nel periodo 2022-2025, passando da 152,9 milioni a 269 milioni di euro. La crescita del danno economico è stata ben superiore a quella del numero di episodi, che è rimasto sostanzialmente stabile.
Le truffe più comuni e come riconoscerle
Le frodi digitali più frequenti coinvolgono comunicazioni che simulano la banca o i corrieri, indirizzate a vittime sorprese via e-mail o sms. Queste truffe spesso richiedono di cliccare su link o di fornire dati sensibili, come password o codici di verifica. Altre truffe più elaborate prevedono chiamate o l’uso illegale di dati personali rubati o raccolti nel dark web. La Polizia di Stato ha ricordato che è importante diffidare da promesse di guadagno “sicuro” o da richieste di accesso ai dispositivi personali, specialmente da figure virtuali non verificate.
Le truffe di phishing sono un metodo comune per ottenere informazioni sensibili. Se si riceve una telefonata o un messaggio di posta elettronica di questo tipo, si tratta certamente di un tentativo di phishing. La Polizia di Stato ha sottolineato che è fondamentale non fornire mai codici personali o password temporanee via telefono o e-mail.
Consigli per evitare truffe e frodi
La Polizia di Stato ha fornito alcuni consigli per proteggersi da truffe online. Prima di disporre un pagamento, soprattutto in caso di richieste di aiuto da parte di sedicenti parenti, è necessario verificare l’identità del mittente attraverso conferme esterne, come una telefonata o un messaggio alle utenze di cui si dispone in rubrica. Inoltre, è importante ricordare che né la Polizia di Stato né gli istituti bancari richiederanno mai di comunicare codici personali o password temporanee via telefono o e-mail. Le truffe legate ai falsi investimenti in criptovaluta sono particolarmente insidiose. Sedicenti intermediari prospettano guadagni “sicuri”, ma concedere autorizzazioni all’accesso ai dispositivi o mettere a disposizione cifre importanti di denaro significa correre il rischio di perdere totalmente il capitale. Queste truffe sono spesso supportate da piattaforme create ad hoc dai truffatori, che presentano false rappresentazioni di remunerazione.
Il dato più significativo è che, nonostante il numero di episodi sia rimasto sostanzialmente stabile, il danno economico continua a crescere. Nel 2025, ad esempio, il numero di casi è leggermente diminuito dello 0,4%, ma le somme sottratte sono aumentate del 17,4%. Questo contrasto mette in evidenza come il peso economico delle frodi digitali stia aumentando molto più rapidamente della loro diffusione numerica. La crescita del denaro sottratto, in termini percentuali, è stata oltre sette volte superiore a quella degli episodi registrati.
La fotografia del 2025 conferma una dinamica preoccupante: il numero di frodi non ha registrato una diminuzione, ma il danno economico ha raggiunto un nuovo record. Questo fenomeno ha reso ancora più evidente la distanza tra i due andamenti, con un aumento del 75,9% nel periodo 2022-2025 per il denaro sottratto, rispetto al 10% per il numero di casi. La crescita del danno economico non si arresta mai, e il 2025 segna un ulteriore passo avanti nella tendenza negativa delle frodi digitali.
