Rimborso del 50% dell’Irpef per chi trasferisce la residenza in Sicilia dall’estero: le regole e i tempi
Nuova agevolazione fiscale per chi si trasferisce in Sicilia dall’estero: rimborso del 50% dell’Irpef e dettagli su come funziona.
La Regione Sicilia ha introdotto una misura fiscale volta a incentivare il ritorno di lavoratori, professionisti e emigrati che decidono di trasferirsi in Sicilia dall’estero. L’agevolazione prevede un rimborso del 50% dell’Irpef versata, con un potenziale aumento al 60% in determinati casi. L’iniziativa, approvata con la legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, mira a contrastare lo spopolamento e attirare nuove risorse economiche nell’isola.
Le condizioni per accedere al rimborso
Per beneficiare del rimborso, i nuovi residenti devono trasferire la propria residenza fiscale nell’arco del triennio 2026-2028. Inoltre, è richiesto un investimento immobiliare: entro dodici mesi dal cambio di residenza, il richiedente deve acquistare un immobile ad uso abitativo o realizzare opere di ristrutturazione su un fabbricato già posseduto. Questo vincolo è stato introdotto per evitare spostamenti di facciata e garantire un legame reale con il tessuto socio-economico locale. Il rimborso si calcola in base all’Irpef effettivamente versata allo Stato per ciascuna annualità di riferimento. Il contribuente può ricevere il 50% del totale dell’imposta, con un aumento al 60% se il trasferimento avviene in un comune con meno di 5mila abitanti. Il tetto massimo annuo per ciascun soggetto è fissato a 100.000 euro, per garantire la sostenibilità della misura nel tempo.
Le entrate previste e i tempi di erogazione
La misura prevede un incremento delle entrate regionali tra il 2027 e il 2031, con un totale di 60 milioni di euro. L’incasso inizierà con 5 milioni nel 2027, raggiungendo un picco di 20 milioni nel 2029. Per i primi due anni, la Regione metterà a disposizione 5 milioni per il 2027 e 15 milioni per il 2028, destinati a coprire le spese per i rimborsi. Le somme spettanti potranno essere accreditate direttamente sul conto corrente del richiedente tramite bonifico bancario o utilizzate come credito per compensare i pagamenti fiscali. Il sistema prevede due canali alternativi per l’erogazione, con l’obiettivo di semplificare la fruizione delle risorse e garantire un sostegno concreto alla liquidità dei nuovi residenti.
Le procedure e i termini per la presentazione delle domande
Il decreto attuativo, firmato ad agosto 2026, ha chiarito la sequenza temporale per la presentazione delle istanze. Le domande relative alla prima annualità utile potranno essere trasmesse a partire dal 30 settembre 2027. Questo termine è stato stabilito per consentire ai cittadini di completare la dichiarazione dei redditi, effettuare i versamenti e preparare la documentazione necessaria a certificare l’avvenuto pagamento. La normativa prevede un controllo preliminare sui versamenti effettuati, che è un passaggio ineludibile per gli uffici regionali. Questo meccanismo garantisce la correttezza e la trasparenza del processo, evitando eventuali abusi o errori nella richiesta del rimborso.
- Rimborso del 50% dell’Irpef per chi trasferisce la residenza in Sicilia dall’estero
- Agevolazione fiscale per nuovi residenti con investimenti immobiliari
- Entrate regionali previste tra il 2027 e il 2031
- Due canali alternativi per l’erogazione del rimborso
- Termine per la presentazione delle domande fissato al 30 settembre 2027
