Docenti in cerca di destinazione all’estero, le regole e i tempi per presentare la domanda

Scadenza 31 agosto 2026 per domande di selezione docenti all’estero: requisiti, lingue e vincoli da conoscere.

Docenti italiani presentano domanda per destinazione all’estero, con requisiti linguistici e vincoli di permanenza
Docenti italiani presentano domanda per destinazione all’estero, con requisiti linguistici e vincoli di permanenza

Il bando per la selezione di docenti da destinare alle scuole italiane all’estero è in corso e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 agosto 2026. L’obiettivo è individuare insegnanti in possesso di titoli e competenze specifiche, in grado di svolgere attività didattiche all’estero per un periodo minimo di sei anni scolastici consecutivi. La selezione, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), richiede una serie di requisiti, tra cui certificazioni linguistiche, formazione sull’intercultura e un’esperienza pregressa in Italia. Chi non rispetta i termini o non soddisfa i criteri rischia di essere escluso.

Requisiti e condizioni per partecipare

Per partecipare alla selezione, i docenti devono essere in possesso di un contratto a tempo indeterminato e aver maturato almeno tre anni di servizio effettivo in Italia dopo la nomina in ruolo e il superamento dell’anno di prova. L’esperienza deve essere svolta nella classe di concorso o nel posto di attuale titolarità. Sono esclusi coloro che hanno già svolto più di un mandato all’estero, anche se inferiore o pari a sei anni. Inoltre, il candidato deve garantire una permanenza all’estero per sei anni scolastici consecutivi, a decorrere dall’anno 2026/2027. Chi non può assicurare questa condizione sarà progressivamente depennato dalle graduatorie.

Titoli e certificazioni richiesti

La valutazione dei titoli è un aspetto cruciale per la selezione. Vengono considerati esclusivamente quelli indicati nell’Allegato 2 del bando: titoli culturali (lauree ulteriori rispetto a quella di accesso, dottorati, certificazioni linguistiche aggiuntive, specializzazioni in Italiano L2), titoli di servizio (servizio di ruolo nella classe di concorso) e titoli professionali (servizio all’estero, servizio presso MAECI/MIM, commissioni d’esame). Il titolo di studio di accesso al ruolo non dà punteggio, vengono valutati solo titoli ulteriori rispetto a quello di accesso. Inoltre, è richiesta una certificazione linguistica di livello non inferiore al B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento, rilasciata da enti riconosciuti dal MIM. Il certificato deve riportare i punteggi per tutte e quattro le abilità: lettura, ascolto, conversazione e scrittura.

Una laurea quadriennale in lingua straniera o una laurea magistrale con almeno 36 CFU nella lingua per cui si partecipa è considerata equivalente al livello C1 del QCER, ma solo se non è il titolo di accesso al ruolo. Inoltre, è obbligatoria la partecipazione a almeno un’attività formativa di durata non inferiore a 25 ore su tematiche di intercultura o internazionalizzazione, organizzata da soggetti accreditati dal MIM. Tutti i titoli devono essere già in possesso alla data di scadenza del bando e devono essere allegati alla domanda, pena l’esclusione.

Procedura e termini per la presentazione delle domande

La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite il portale SPSE Selezioni del MAECI, all’indirizzo https://personalescuole.esteri.it/, autenticandosi con SPID o CIE. Ogni candidato può partecipare per una o più aree linguistiche, presentando una domanda per ciascuna. È anche possibile candidarsi per entrambe le tipologie di istituzioni (SCI – Scuole e iniziative scolastiche, e SEU – Scuole Europee) con un’unica domanda. È obbligatorio indicare un indirizzo PEC intestato al candidato, poiché le comunicazioni ufficiali dell’Amministrazione avverranno tramite questo canale. La mancata indicazione comporta l’esclusione.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 agosto 2026, alle ore 23:59. Chi commette errori nella compilazione può presentare una nuova domanda entro la scadenza, ma l’ultima inviata annullerà e sostituirà le precedenti. La selezione prevede due fasi: un colloquio obbligatorio, che assegna fino a 60 punti, e una valutazione dei titoli, che assegna fino a 40 punti, riservata solo a chi supera il colloquio con almeno 36/60 punti. Il colloquio si svolge in presenza presso la sede del MAECI a Roma, e il calendario sarà pubblicato sul sito del MAECI.