Vescovo di Pozzuoli e Ischia: vicini alla popolazione, danni ingenti alle chiese
Danni alle chiese e vicinanza alla popolazione dopo terremoto a Pozzuoli e Ischia

Il vescovo di Pozzuoli e Ischia, monsignor Carlo Villano, ha espresso vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto che ha colpito i Campi Flegrei e l’isola di Ischia. La situazione, aggravata da danni ingenti alle chiese e a infrastrutture locali, ha richiesto interventi urgenti e un forte impegno delle autorità e della comunità. L’evento si è verificato il 1° agosto 2026, con una scossa di terremoto che ha causato la chiusura del porto di Pozzuoli e messo in pericolo la sicurezza di abitazioni e attività commerciali. Il vescovo ha sottolineato l’importanza di unire le forze per affrontare la crisi e di proteggere i soggetti più vulnerabili.
La vicinanza della Chiesa alle persone colpite
Il vescovo di Pozzuoli e Ischia, monsignor Carlo Villano, ha espresso il suo sostegno alle famiglie e alle comunità che hanno subito danni a causa del terremoto. «Il primo pensiero della Diocesi è alle persone, per le famiglie coinvolte nella situazione critica che si è determinata: si condivide il dolore, la fatica e ci si soccorre», ha dichiarato. Numerose abitazioni sono inagibili, mentre i danni alle attività commerciali e alle chiese sono ingenti. La chiusura del porto di Pozzuoli, che ha colpito in modo particolare il turismo e l’economia locale, ha reso ulteriore complessa la situazione. Il vescovo ha chiesto la riapertura immediata del porto, soprattutto in considerazione del periodo estivo.
Monitoraggio dei luoghi di culto e sostegno della Cei
Le chiese della Diocesi flegrea, già colpite dal bradisismo, hanno registrato danni significativi a causa della scossa di ieri sera. «In queste ore – ha comunicato il vescovo – si sta intensificando l’azione di monitoraggio da parte dell’Ufficio diocesano per i beni culturali, ma la situazione appare molto problematica». Il vescovo ha espresso il proprio ringraziamento per le numerose dimostrazioni di vicinanza che stanno giungendo in queste ore. Significative sono state le parole del presidente della Cei, cardinale Matteo Maria Zuppi, e del vice presidente, monsignor Francesco Savino, che hanno assicurato sostegno e preghiera per le comunità in difficoltà. «La Chiesa è casa di tutti e per tutti: ciascuno si senta accolto, ascoltato ed accompagnato», ha ricordato il vescovo, riferendosi a dichiarazioni precedenti fatte nel mese di ottobre 2023.

La chiusura del porto di Pozzuoli, che ha colpito in modo particolare il turismo e l’economia locale, ha reso ulteriore complessa la situazione. Il vescovo ha chiesto la riapertura immediata del porto, soprattutto in considerazione del periodo estivo. «Faccio mio l’appello a renderne possibile la riapertura immediata», ha dichiarato. La situazione, tuttavia, rimane critica, con due strade inagibili e cinque feriti ancora in ospedale. Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha sottolineato l’importanza di dare risposte concrete e rassicurare la popolazione quanto prima possibile.
La comunità, inoltre, è stata invitata a ricompattarsi e a proteggere i soggetti più deboli, come bambini, anziani e malati. «Rinnovo l’invito alla comunità tutta a ricompattarsi, soprattutto a proteggere e stare accanto ai soggetti più deboli», ha aggiunto il vescovo. La situazione, pur gravemente compromessa, ha visto un primo passo verso la riapertura del porto, con l’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, che ha annunciato la ripresa del traffico marittimo domani mattina alle 7. I danni alle banchine sono superficiali, ma la struttura è considerata sicura. La popolazione, tuttavia, continua a vivere in condizioni di forte apprensione e paura.
