Yamaha sottolinea la natura prototipica della futura moto Moto3

Yamaha annuncia la futura moto Moto3, prototipo con motore modificato e ridotto peso.

Yamaha mostra la futura moto Moto3, prototipo con motore modificato e ridotto peso
Yamaha mostra la futura moto Moto3, prototipo con motore modificato e ridotto peso

Yamaha ha sottolineato la natura prototipica della futura moto Moto3 che entrerà in uso a partire dal 2028, con un motore modificato e una riduzione significativa del peso. La società, che diventerà il fornitore esclusivo della classe Moto3 a partire da quel periodo, ha chiarito che la nuova macchina non è un semplice spin-off di una produzione esistente, ma un progetto completamente in-house. L’obiettivo è ridurre i costi del 50% rispetto alle attuali moto Moto3, mantenendo un livello di prestazioni superiore a quello attuale.

natura prototipica

La nuova moto Moto3 sarà costruita utilizzando un motore prodotto da Yamaha, ma fortemente modificato, e una struttura in prototipo. “Non abbiamo preso nemmeno un bullone da componenti esistenti”, ha spiegato Paolo Pavesio, direttore sportivo di Yamaha Racing. La riduzione del peso è stata ottenuta grazie all’uso di materiali come il magnesio, mentre la trasmissione sarà completamente dedicata al racing. La macchina, che sarà testata a settembre o ottobre, è progettata per offrire un’esperienza più adatta ai piloti moderni, con un peso di circa 120 kg e una potenza superiore a 95 cavalli.

La progettazione è totalmente in-house e non utilizza componenti esistenti. Il team di ingegneri ha sviluppato la moto da zero, senza prendere parte alcuna da prodotti già in commercio. L’obiettivo è creare una macchina che possa essere utilizzata in tutti i campionati giovanili a livello mondiale, garantendo parità di condizioni per tutti i piloti.

sviluppo internazionale

Il progetto è stato sviluppato in modo internazionale, con un team di ingegneri giovani provenienti da Giappone e Italia, con un focus principalmente in Europa. “Abbiamo formato un gruppo interno di ingegneri, alcuni dei quali provengono dal Superbike e dal MotoGP”, ha spiegato Pavesio. Tra i partecipanti ci sono anche studenti universitari, che hanno contribuito al progetto. L’obiettivo è creare una moto che possa essere utilizzata in tutti i campionati giovanili a livello mondiale, garantendo parità di condizioni per tutti i piloti.

Yamaha punta a promozione e sviluppo, non solo a generare profitto. L’azienda ha chiarito che il progetto non è orientato al profitto, ma alla ricerca, allo sviluppo e alla promozione. “Questo non è un progetto per generare business, ma per generare conoscenza e connessione con i giovani pubblici in regioni in cui il motorsport e il mercato delle moto stanno crescendo”, ha detto Pavesio. L’azienda punta a sfruttare la sua presenza globale e la promozione del MotoGP per diffondere la sua tecnologia e il suo brand in nuovi mercati, come America Latina e Asia.

Yamaha ha anche espresso l’interesse a vedere altri produttori partecipare alla classe Moto3, seguendo un modello simile a quello del Moto2, dove Triumph fornisce i motori. “Non vogliamo utilizzare la fornitura delle moto come una forma di promozione diretta del nostro brand”, ha chiarito Pavesio. L’azienda ha anche annunciato che avrà la sua squadra dedicata, ma non intende utilizzare la sua immagine come strumento di marketing. L’obiettivo è creare una classe più accessibile e competitiva, con una tecnologia avanzata ma accessibile a tutti i piloti. Con l’entrata in scena della Yamaha nella Moto3, il motorsport si prepara a un nuovo capitolo, con un mix di innovazione, riduzione dei costi e promozione globale. La sfida per i piloti e per i team sarà adattarsi a una nuova generazione di macchine, che potrebbe rivoluzionare il panorama della classe più giovane del motociclismo.