Stop definitivo ai sidecar al TT Isola di Man 2026 per motivi di sicurezza

Il Tourist Trophy sospende la categoria sidecar dopo gravi incidenti, decisione per la sicurezza.

Piloti e passeggeri in difficoltà durante le qualifiche, organizzatori decidono di sospendere la categoria sidecar
Piloti e passeggeri in difficoltà durante le qualifiche, organizzatori decidono di sospendere la categoria sidecar

Un provvedimento drastico per la sicurezza

Il Tourist Trophy dell’Isola di Man 2026 ha annunciato la sospensione definitiva della categoria sidecar per il resto dell’edizione, una decisione presa dopo una serie di gravi incidenti verificatisi durante le qualifiche. La scelta, definita dagli organizzatori come particolarmente difficile ma necessaria, è stata adottata esclusivamente nell’interesse della sicurezza di tutti i soggetti coinvolti nella manifestazione. La decisione rappresenta uno dei provvedimenti più drastici adottati negli ultimi anni dal TT e testimonia la crescente attenzione verso gli aspetti legati alla sicurezza in una delle competizioni motociclistiche più impegnative e pericolose del mondo.

Due incidenti gravi hanno scatenato l’allarme

La settimana di qualifiche ha visto due episodi significativi che hanno messo in discussione la sicurezza delle gare sidecar. Il primo incidente, avvenuto durante la terza sessione di qualificazione, ha coinvolto Maria Costello e Shaun Parker, che hanno subito diverse fratture dopo una caduta nel tratto di Brandish. Parker ha riportato conseguenze meno gravi, mentre Costello è stata trasportata in elicottero in condizioni serie. La situazione si è ulteriormente aggravata il giorno seguente, quando i fratelli Crowe sono caduti nel tratto di Crosby, provocando fratture ai due piloti.

La decisione degli organizzatori riflette un equilibrio tra passato e futuro.
La sospensione della categoria sidecar rappresenta un passo significativo per il Tourist Trophy, un evento che ha sempre rappresentato un mix di tradizione e rischio. La decisione non solo risponde a una serie di incidenti gravi, ma anche a una crescente attenzione verso la sicurezza in un settore del motociclismo che ha sempre contato su un alto livello di pericolo.

La priorità assoluta è la tutela di tutti i partecipanti.
Gli organizzatori hanno espresso il loro rispetto per la tradizione delle gare sidecar, disciplina che ha fatto parte del Tourist Trophy per decenni e ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più significative della manifestazione. Tuttavia, hanno sottolineato che la priorità assoluta è la tutela di piloti, passeggeri, commissari e spettatori. La decisione segna un momento importante nella storia del TT, un segnale forte che conferma come la sicurezza continui a rappresentare un tema centrale anche in competizioni estreme.

La cancellazione della categoria sidecar ha inevitabilmente modificato il programma del weekend. La prima competizione sidecar era prevista per sabato, giorno che avrebbe ospitato anche la gara Superstock. Con la cancellazione, la direzione gara ha iniziato una complessa riorganizzazione degli orari e delle attività. Tra gli aspetti da rivedere ci sono la gestione delle chiusure stradali, la programmazione televisiva e la distribuzione delle categorie sulle giornate di gara. Al momento non sono stati comunicati dettagli definitivi, ma si prevede una revisione del calendario per ottimizzare gli spazi lasciati liberi.

La decisione presa dagli organizzatori segna comunque uno dei momenti più significativi della storia recente del Tourist Trophy. Un segnale forte che evidenzia come anche nelle competizioni più estreme la sicurezza continui a rappresentare un tema centrale e imprescindibile. Per gli appassionati e per gli addetti ai lavori sarà interessante capire quali saranno le conseguenze future di questa scelta e se porterà a ulteriori riflessioni sul ruolo della categoria sidecar all’interno di una delle gare più iconiche e affascinanti del motociclismo mondiale.