La madre di Federico Venco: “Non provo rancore” verso l’assassino

La madre di Federico Venco rivela di non provare rancore verso Mirko Bertellini, il suo assassino.

Una donna in lacrime parla del figlio ucciso e del suo assassino, con un fondo religioso
Una donna in lacrime parla del figlio ucciso e del suo assassino, con un fondo religioso

La madre di Federico Venco: “Non provo rancore” verso Mirko Bertellini

La madre di Federico Venco, il giovane ucciso da Mirko Bertellini, ha espresso un messaggio di serenità e perdono. Patrizia, la donna che ha perso il figlio a causa di un incidente stradale a Somma Lombardo, ha dichiarato di non provare rancore verso l’assassino. “Sono serena e lieta grazie alla mia fede, il buon Dio mi ha preparata”, ha detto. La donna, molto religiosa, ha spiegato che la fede le ha permesso di accettare la morte del figlio, pur non essendo ancora pronta a metabolizzare la notizia.

La fede le ha dato la forza di non consegnare l’ultima parola al male.

Patrizia ha anche espresso la sua convinzione che il perdono non cancelli il dolore, ma lo trasformi in una forma di speranza. “La fede cristiana non pretende di cancellare le lacrime, ma ci invita a credere che la morte non è padrona di tutto”, ha aggiunto. La donna ha rifiutato l’idea di cercare in suo figlio un eroe, sottolineando che lui era semplicemente “un cuor contento”. “Non va cercato l’eroe che non esiste, lui era fatto così”, ha spiegato.

Un episodio che ha evitato un femminicidio

Secondo le ricostruzioni, l’incidente che ha causato la morte di Federico Venco potrebbe essere stato un gesto di difesa inconsapevole. Mirko Bertellini, l’uomo accusato di omicidio, aveva già commesso violenze nei confronti di Valentina, la donna che aveva chiesto aiuto a Federico. L’uomo, che aveva visto l’incontro tra la donna e il giovane, ha accelerato e tamponato la moto del trentaseienne, causandone la morte sul colpo. Valentina, che si sente in colpa, ha detto: “È come se l’avessi ucciso io”.

La morte di Federico potrebbe aver evitato un ulteriore atto di violenza.

La morte di Federico è stata vista come un evento che ha evitato un ulteriore atto di violenza. Anche se l’incidente è stato causato da un errore di giudizio, le sue conseguenze potrebbero aver salvato una vita. Patrizia ha sottolineato che, nonostante il dolore, la fede le ha dato la forza di non consegnare l’ultima parola al male. “Questa speranza non elimina il dolore, ma ci impedisce di consegnargli l’ultima parola”, ha detto. La madre ha anche ringraziato il buon Dio per non avergli fatto vivere l’esperienza quattro mesi fa, quando non era pronta.

Patrizia ha spiegato che il suo atteggiamento di serenità non è stato immediato. “Anche io mi stupisco, non ero così mesi fa”, ha detto. La donna ha iniziato un percorso nella fede, che le ha dato la forza di affrontare la perdita. “Ho fatto un percorso nella fede”, ha aggiunto. La sua voce, durante l’intervista, ha espresso una profonda accettazione, nonostante il dolore. La madre ha anche sottolineato che il perdono non è un atto di negazione del dolore, ma una forma di riconciliazione con la vita.