Disney e Netflix esplorano offerte gratuite dopo aumenti di prezzo

Disney e Netflix valutano l’introduzione di servizi gratuiti dopo aumenti di prezzo, cercando di attrarre clienti sensibili al costo.

Un'immagine di un'interfaccia di streaming con opzioni gratuite e pagate, con utenti che scelgono tra diverse opzioni
Un’immagine di un’interfaccia di streaming con opzioni gratuite e pagate, con utenti che scelgono tra diverse opzioni

Disney+ e Netflix, due dei principali servizi di streaming a livello globale, stanno valutando l’introduzione di offerte gratuite per attrarre clienti sensibili al costo, dopo un incremento dei prezzi che ha suscitato reazioni negli utenti. L’idea di offerte gratuite, una strategia che le aziende hanno contribuito a promuovere in passato, potrebbe rappresentare un cambio di rotta per entrambi i colossi. L’obiettivo è raggiungere un pubblico più ampio, ma i dirigenti hanno espresso cautela su potenziali impatti negativi sulle sottoscrizioni a pagamento.

Un passo verso il gratuito

Il CEO di Disney, Josh D’Amaro, ha confermato durante un incontro con gli investitori che l’azienda sta “esplorando un prodotto gratuito” per i clienti. L’obiettivo è raggiungere un segmento di mercato che è “price-sensitive”, ovvero sensibile al costo. D’Amaro ha sottolineato che un servizio gratuito potrebbe aiutare a generare interesse per le sottoscrizioni a pagamento, soprattutto nel primo stadio del funnel di acquisizione dei clienti. Tuttavia, non è previsto un lancio a breve termine.

Un’alternativa alle sottoscrizioni

Un servizio gratuito potrebbe anche contribuire a incrementare i ricavi pubblicitari, un aspetto sempre più rilevante per i servizi di streaming che affrontano la stagnazione dei nuovi abbonati e l’aumento del turnover. D’Amaro ha spiegato che, a differenza di molti concorrenti, Disney ha un’ampia base di contenuti, il che potrebbe accelerare la crescita dei ricavi pubblicitari. Tuttavia, l’efficacia di questa strategia dipende da una rete pubblicitaria ben sviluppata in ogni mercato target. Netflix, pur non avendo annunciato un piano simile, ha espresso una posizione simile. Il co-CEO Greg Peters ha affermato che un’offerta gratuita potrebbe “fare senso in alcuni mercati”, ma ha sottolineato l’importanza di evitare la cannibalizzazione delle sottoscrizioni a pagamento. Nonostante l’interesse crescente per i servizi gratuiti, come il FAST (Free Ad-Supported Streaming Television), Netflix non ha intenzione di lanciare un prodotto gratuito a breve.

La decisioni di Disney e Netflix seguono un trend più ampio nel settore del streaming, dove i costi crescenti hanno portato a una maggiore domanda di alternative gratuite. Secondo un sondaggio del quarto trimestre 2025, il 54% degli utenti statunitensi e canadesi utilizza piani a pagamento con pubblicità, mentre l’adozione di servizi FAST è salita al 70%. Questi dati riflettono una crescente frustrazione per i prezzi elevati, che ha spinto molti a cercare alternative più economiche.

Nonostante l’interesse per i servizi gratuiti, entrambi i colossi del settore hanno espresso una posizione cauta. Per Disney, il focus rimane su un’espansione strategica che potrebbe includere contenuti accessibili senza paywall, ma senza un piano definito. Per Netflix, il focus è su un’offerta ben differenziata che non comprometta i ricavi da sottoscrizioni. In un mercato in rapida evoluzione, la strategia di entrambi i colossi potrebbe evolversi nel prossimo futuro, ma per ora rimane in fase di valutazione.