Nuova copertura sanitaria per docenti e ATA, adesione volontaria e massimale di 600mila euro

Nuova polizza sanitaria per docenti e ATA, adesione volontaria e massimale di 600mila euro, attiva a fine settembre 2026.

Personale scolastico riceve nuova copertura sanitaria, adesione volontaria e massimale di 600mila euro, attiva a fine settembre
Personale scolastico riceve nuova copertura sanitaria, adesione volontaria e massimale di 600mila euro, attiva a fine settembre

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso noto l’avvio di una nuova copertura sanitaria per il personale scolastico, compresi docenti e ATA, con adesione volontaria per chi è in ruolo e annuale per i precari. L’iniziativa, attiva a fine settembre 2026, prevede un massimale di 600mila euro e un fondo di 320 milioni di euro complessivi per il quadriennio 2026-2029. La polizza, gestita da un raggruppamento di aziende assicurative, è volta a migliorare la protezione sanitaria del personale del settore.

Adesione volontaria e durata del quadriennio

Per il personale a tempo indeterminato, l’adesione alla copertura sanitaria è volontaria, mentre per i lavoratori a tempo determinato è necessario confermare l’iscrizione per ciascun incarico. La scelta, una volta espressa, mantiene validità per l’intero quadriennio scolastico di riferimento, a condizione che vi sia continuità di servizio. L’adesione decade automaticamente in caso di cessazione dal servizio a qualsiasi titolo.

Contenuti della polizza e prestazioni coperte

La polizza copre ricoveri per grandi interventi chirurgici, patologie gravi, accertamenti diagnostici, visite specialistiche e prestazioni di prevenzione. Tra i servizi inclusi, ci sono anche il rimborso dei ticket per prestazioni extra-ricovero, l’alta diagnostica extra-ospedaliera (RMN, TAC, PET, biopsie) e i pacchetti di prevenzione annuali, tra cui cardiovascolare base, oncologico donna e uomo. Sono disponibili anche pacchetti migliorativi come dermatologia, oculistica, endocrinologia e pneumologia. Il massimale di 600mila euro è previsto per le prestazioni, con un contributo a carico dell’assistito del 10% per alcune spese, con un limite massimo di 4.000 euro. Tuttavia, la polizza presenta numerose esclusioni, tra cui infortuni derivanti da atti dolosi, ubriachezza, abuso di stupefacenti, sport aerei o gare motoristiche, e conseguenze di eventi sismici o eruzioni vulcaniche.

Controversie e attesa dei lavoratori

Mentre la politica e i sindacati si confrontano, i lavoratori attendono di capire i reali contenuti della polizza. Il bando di gara, che ha suscitato polemiche per la complessità delle clausole, prevede una copertura articolata ma con limiti ben precisi. Tra le esclusioni, sono state segnalate cure per difetti fisici preesistenti, malattie mentali (salvo casi specifici), chirurgia estetica, infertilità e fecondazione assistita. La società aggiudicataria si è impegnata a estendere la copertura fino a 1,4 milioni di persone, qualora il numero degli assistiti dovesse aumentare. La copertura assicurativa interessa tutto il personale in servizio: docenti di ruolo e supplenti, personale ATA, dirigenti scolastici, insegnanti di religione, personale educativo, dirigenti e dipendenti del Ministero, nonché il personale in distacco o comando. L’obiettivo dichiarato è rendere operativa la copertura a partire dal prossimo anno scolastico, con un vademecum che spiegherà le modalità di utilizzo della polizza sanitaria.