Skoda celebra un record di velocità che resiste da 15 anni
Skoda celebra un record di velocità raggiunto nel 2011, ancora incontaminato dopo 15 anni.

Una Škoda Octavia vRS, modificata in modo radicale, ha raggiunto una velocità di 227,080 miglia orarie (circa 365 km/h) nel 2011 a Bonneville, un traguardo che resiste ancora nella storia del marchio. L’evento, avvenuto il 19 agosto 2011, ha segnato un momento di orgoglio per la casa automobilistica ceca, che ha visto il suo modello diventare il più veloce al mondo tra le vetture di serie sovralimentate da 2 litri. La vettura, modificata da un team specializzato, ha superato il muro delle 200 miglia orarie, un traguardo inizialmente considerato irraggiungibile.
Un progetto nato per sfidare i limiti
Il progetto fu partorito da Škoda UK, che decise di prendere una semplice Octavia vRS 2.0 TSI della flotta stampa e trasformarla in una macchina per scardinare dei record. L’obiettivo iniziale era semplice: abbattere il muro delle 200 miglia orarie, equivalente a circa 322 km/h. Con il passare delle prove, però, la vettura iniziò a dimostrare un potenziale ben al di sopra delle aspettative, portando il team a modificare l’obiettivo e fissare un nuovo traguardo: superare i 216 mph.
Le modifiche furono estese e mirate per raggiungere la velocità desiderata. Pur dovendo rispettare le regole della Southern California Timing Association (SCTA), che limitavano il numero di modifiche permesse, i tecnici intervennero in modo profondo sulla vettura. Il motore 2.0 TSI ricevette un nuovo sistema di alimentazione in grado di garantire una maggiore portata di carburante agli otto iniettori, mentre il raffreddamento venne implementato grazie all’adozione di un maxi radiatore da 10 litri.
Modifiche radicali per raggiungere la velocità
Per raggiungere velocità più elevate fu installato anche il cambio con rapporti più lunghi derivato dalla Škoda Octavia GreenLine, soluzione che consentiva al motore di sfruttare il proprio allungo in modo ancor più efficace. Una delle modifiche più peculiari fu l’eliminazione dell’impianto frenante tradizionale. Dischi e pinze vennero rimossi e sostituiti da un paracadute azionato da una leva nell’abitacolo, indispensabile per rallentare la vettura sulle superfici saline di Bonneville. Le modifiche garantivano un vantaggio aerodinamico e una riduzione del peso totale. A completare il pacchetto arrivarono sospensioni ribassate e copricerchi levigati per migliorare la penetrazione dell’aria. La vettura, così modificata, fu in grado di superare i limiti previsti e raggiungere velocità senza precedenti.
Il record venne ottenuto attraverso due passaggi ufficiali sul celebre tracciato di cinque miglia. Il primo venne completato il 18 agosto 2011 alla velocità di 225,513 mph, mentre il secondo, effettuato il giorno successivo, raggiunse 228,647 mph. Dalla media delle due percorrenze nacque il risultato ufficiale di 227,080 mph, un dato sufficiente per riscrivere il record della categoria e consegnare alla Octavia vRS un posto nella storia della velocità. Oggi la vettura ha trovato la sua casa definitiva presso il Škoda Auto Museum, dove è esposta al pubblico come una delle vetture più significative nella storia della Casa boema. Nonostante sia diventata una reliquia, il record che ha reso celebre la Škoda Octavia vRS del 2011 rimane un simbolo di innovazione e sfida ai limiti. Una trasformazione che rende tutta Škoda molto orgogliosa.
