Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI

Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI, ha debuttato al New York Film Festival con reazioni positive.

Un’opera che esplora l’etica e il potere nell’era dell’intelligenza artificiale

*Artificial*, il nuovo film di Luca Guadagnino, si concentra sui giorni che hanno preceduto l’improvviso licenziamento e la successiva reintegrazione di Sam Altman come CEO di OpenAI. Il film, scritto da Simon Rich, si interroga sulla corsa agli armamenti nel campo dell’intelligenza artificiale e svela le dinamiche di potere all’interno dell’azienda. Dopo essere stato abbandonato da Amazon, il film è stato acquisito da Neon e ha debuttato al New York Film Festival. Il cast include Andrew Garfield, Yura Borisov, Monica Barbaro, Ike Barinholtz e Mark Rylance, tra gli altri. Le prime reazioni sono state positive, con molti critici che lo hanno definito “divertente e terrificante”. Il film si confronta con il tema dell’etica e del potere, mostrando come una rivoluzione tecnologica possa prendere una vita propria del tutto inaspettata.

Una performance inquietante e un’opera che si confronta con il futuro

Andrew Garfield, che interpreta Sam Altman, è stato lodato per una performance “magnetica, straniante e seducente in modo quasi inquietante”, come ha scritto David Canfield su The Hollywood Reporter. La sua interpretazione è considerata “forse la migliore della sua carriera”, e si concentra su come il personaggio finisca per diventare il vero centro del film. La sceneggiatura di Simon Rich, noto per le sue collaborazioni con il Saturday Night Live e la Pixar, è stata descritta come “immensa ma sempre acuta”, con un’analisi critica della Silicon Valley e un’approfondita riflessione sulla teoria delle macchine. Il film si confronta con il tema dell’etica e del potere, mostrando come una rivoluzione tecnologica possa prendere una vita propria del tutto inaspettata.

La sceneggiatura di Simon Rich è immensa ma sempre acuta, con un’analisi critica della Silicon Valley e un’approfondita riflessione sulla teoria delle macchine. Il film si presenta come una dark comedy con un tono perfetto, che affronta l’assenza di responsabilità di fronte a una certezza apocalittica. Eric Kohn di IndieWire ha sottolineato il contrasto tra umorismo e tensione, mentre Matt Neglia di Next Best Picture ha definito il film “divertente quanto terrificante, provocatorio, avvincente e decisamente orripilante”.

Neon, che ha acquisito il film senza pagare alcun anticipo ma con l’impegno di investire 15 milioni di dollari in marketing, distribuirà *Artificial* nelle sale americane a Natale. In Italia, il film sarà distribuito da I Wonder Pictures. Per Clayton Davis, esperto di awards season di Variety, *Artificial* è “il miglior film di Guadagnino dell’ultimo decennio”. Il film è stato anche lodato per la sua colonna sonora, che include un brano di Damon Albarn, e per la sua capacità di unire tradimento, etica infranta e umorismo in una visione spaventosa quanto *Colossus: The Forbin Project*. La pellicola, con una media di 3,5 su Letterboxd, è considerata “il film della nostra epoca: terrificante, ipnotico e stranamente, profondamente divertente”.

La pellicola, che si ispira a *The Social Network*, si presenta come un sequel spirituale, intrecciando tradimento, etica infranta e umorismo in una visione spaventosa quanto *Colossus: The Forbin Project*. Il film, con una forte attenzione e reazioni positive da parte dei critici, si prepara a un grande successo.