Xi in visita a Bishkek per il summit SCO: come si adatta la strategia cinese al contesto regionale
Xi Jinping a Bishkek per il summit SCO, analisi del ruolo della Cina in Asia centrale e della sua strategia di espansione

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Il presidente cinese Xi Jinping ha visitato Bishkek per partecipare al summit del Shanghai Cooperation Organisation (SCO), un evento che si svolge a cinque anni dal suo insediamento e che rappresenta un momento cruciale per valutare l’evoluzione della strategia cinese in Asia centrale. L’evento, tematizzato come “25 anni di SCO: insieme per pace, sviluppo e prosperità”, ha messo in luce l’importanza crescente del blocco per la Cina nel contesto di una geopolitica in rapida trasformazione. Mentre il mondo si divide tra l’Occidente guidato dagli Stati Uniti e il Sud Globale, la Cina ha rafforzato il suo legame con l’Asia centrale, considerando la regione un’area chiave per la sua proiezione di potere e per la costruzione di un ordine internazionale più multipolare.
La strategia cinese e la sicurezza regionale
Secondo Li Lifan, esperto del Shanghai Academy of Social Sciences, la Cina ha posto maggiore enfasi sull’SCO e sull’Asia centrale come risposta a una competizione globale che si intensifica tra l’Occidente e il Sud Globale. “La Cina cerca di costruire un fronte unito e di stabilire un dialogo più profondo con i partner asiatici centrali”, ha sottolineato. La sicurezza rimane una priorità per Pechino, non solo lungo il confine occidentale ma anche in tutta la regione, con particolare attenzione alla protezione di progetti di connettività chiave. Zhu Yongbiao, direttore del Centro di Studi sull’Afghanistan all’Università di Lanzhou, ha affermato che la sicurezza è l’interesse principale della Cina in Asia centrale, con l’obiettivo di garantire un ambiente stabile e pacifico.
La protezione delle infrastrutture è cruciale per la Cina nel contesto della sua espansione in Asia centrale. Il progetto ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan, in costruzione dopo due decenni di negoziati e recente approvazione russa, rappresenta un’arteria commerciale cruciale che collega la Cina all’Asia centrale e alla regione mediterranea, con un collegamento anche all’Afghanistan. Tuttavia, la sicurezza rimane un problema significativo, poiché il percorso attraversa terreni difficili e tunnel vulnerabili ad attacchi terroristici.
Un equilibrio tra potenze e autonomia strategica
La Cina ha anche affrontato la questione delle sue relazioni con la Russia, che rimane il principale partner di sicurezza nella regione. Sebbene la Cina abbia un ruolo crescente nell’economia e nella tecnologia, la Russia mantiene un legame militare e politico profondo con i paesi asiatici centrali. “I paesi asiatici centrali tendono a perseguire i propri interessi e a resistere a prendere posizioni chiare”, ha affermato Li Lifan, sottolineando che la Cina ha adottato una strategia di “equilibrio” per evitare di pressare i governi locali a scegliere un lato. L’America, da parte sua, ha intensificato la sua presenza in Asia centrale, con il segretario di Stato Marco Rubio che è previsto di visitare tutti e cinque i paesi ex sovietici dopo il summit SCO.
La Cina cerca di mantenere un equilibrio tra le sue relazioni con Russia e Stati Uniti in Asia centrale. Nonostante le sfide, il summit ha offerto un’occasione per valutare l’effettiva capacità dell’SCO di rispondere alle dinamiche geopolitiche in evoluzione. Sebbene alcuni osservatori considerino l’organizzazione come un “tavolo di chiacchere”, il suo ruolo come forum di dialogo multilaterale rimane rilevante, soprattutto in un contesto di crescente competizione tra potenze. La visita di Xi a Bishkek rappresenta un momento chiave per la Cina, che cerca di rafforzare il suo posizionamento strategico in un’Asia centrale in continua trasformazione.
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