Il “Rewiring” dello Stato: i primi mesi del Governo Burnham
Il governo di Andy Burnham inizia a implementare il piano “Rewiring the State”, trasferendo potere e risorse verso le amministrazioni locali.
Il governo di Andy Burnham, insediato a Downing Street a fine luglio 2026, ha iniziato a mettere in pratica le priorità annunciate durante la campagna elettorale. Dopo quasi due mesi, il primo ministro ha avviato il progetto “Rewiring the State”, un piano che mira a redistribuire potere e risorse verso le amministrazioni locali e a ridurre il peso di Westminster nella gestione delle politiche territoriali. L’obiettivo è creare un modello di governance più decentralizzato, con un maggiore coinvolgimento delle regioni e dei sindaci. Il “Rewiring” si concentra su interventi sul costo della vita, sui servizi pubblici, sui trasporti e sulla redistribuzione dei poteri.
Portare il governo fuori da Westminster
Uno dei primi interventi del governo di Burnham è il tentativo di rafforzare il ruolo delle amministrazioni locali e dei sindaci regionali, spostando parte delle decisioni fuori da Westminster. Il piano “Rewiring the State”, presentato a fine luglio, prevede il trasferimento di poteri, risorse e responsabilità dal governo centrale ai leader locali. A questo proposito, è stata aperta una struttura a Manchester, No. 10 North, pensata come un centro operativo del progetto di “Rewiring” dello Stato. Burnham ha collegato direttamente questa nuova struttura al lavoro dei sindaci regionali e alle politiche per la crescita.
Il governo cerca di ridurre il peso di Westminster e rafforzare il ruolo delle amministrazioni locali. Questo approccio si basa sull’esperienza di Burnham alla guida della Greater Manchester, dove ha sperimentato una forma di devolution più diretta. Il progetto mira a ridurre la centralizzazione e a creare un equilibrio tra governo centrale e territori, affrontando le differenze economiche e sociali tra le diverse aree del Paese.
Un ruolo diverso per lo Stato
Il progetto del nuovo governo non si limita alla distribuzione del potere. Le prime politiche annunciate mostrano anche una maggiore disponibilità a utilizzare l’intervento pubblico come strumento per orientare lo sviluppo economico e sociale. Il governo ha previsto l’azzeramento temporaneo dell’IVA sull’elettricità domestica nel Regno Unito, dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027, e ha introdotto un tetto di due sterline per le corse singole in autobus, in Inghilterra fuori Londra, a partire da gennaio 2027.
È stata istituita una task force dedicata al “public control”, incaricata di esaminare come rafforzare il controllo pubblico nei settori della casa, dell’acqua, dell’energia e dei trasporti. Queste misure non appartengono necessariamente allo stesso ambito, ma mostrano una logica comune: rafforzare la capacità dello Stato di intervenire direttamente in settori considerati strategici e utilizzare la spesa pubblica e i servizi per incidere sulle condizioni economiche e sociali del Paese. Il governo di Burnham attribuisce allo Stato una funzione più diretta, non solo di creare condizioni per la crescita, ma di intervenire nella gestione di alcuni servizi. Questo approccio differisce rispetto a quello del precedente governo Starmer, che aveva posto maggiore enfasi sulla stabilità fiscale e sulla collaborazione tra settore pubblico e privato.
Dopo quasi due mesi, sarebbe prematuro parlare di una trasformazione compiuta. Le prime decisioni mostrano una direzione politica precisa, ma molte delle misure annunciate devono ancora essere pienamente applicate e richiederanno tempo prima di poter essere valutate. Il piano di redistribuzione necessita di un nuovo equilibrio tra governo centrale e amministrazioni territoriali. Il governo prevede un trasferimento significativo di poteri, risorse e funzioni verso i territori inglesi, ma una parte importante di questo processo deve ancora essere attuata. Il “Rewiring” britannico è dunque ancora un processo in costruzione. Le prime decisioni indicano la direzione scelta da Burnham: sarà la loro applicazione nei prossimi mesi a mostrare quanto profondamente quella direzione riuscirà a modificare il funzionamento dello Stato. Il governo ha avviato un progetto che segna una discontinuità rispetto all’impostazione del precedente governo Starmer, con una maggiore centralità dello Stato e dei territori.
