Consiglio comunale di Pisa riprende l’attività, Diritti in Comune: “Ripartiamo da ambiente, servizi sociali e diritto alla casa”
Il Consiglio comunale di Pisa riprende l’attività dopo due mesi di sospensione. Diritti in Comune presenta proposte su ambiente, servizi e diritto alla casa.
Dopo due mesi di sospensione, il Consiglio comunale di Pisa ha ripreso l’attività, con il gruppo consiliare di minoranza Diritti in Comune che ha presentato una serie di temi prioritari. Il gruppo ha sottolineato l’importanza di ripartire da questioni come ambiente, servizi sociali e diritto alla casa, evidenziando come i problemi della città non si siano fermati durante l’estate. Giulia Contini, capogruppo di Diritti in Comune, ha espresso preoccupazione per l’interruzione lunga e ha sottolineato l’impatto negativo su tutta la cittadinanza. La pausa estiva ha creato un buco di democrazia, che il gruppo giudica inaccettabile.
Proposte su ambiente e gestione dei rifiuti
Il gruppo consiliare ha avanzato proposte specifiche per la gestione dei rifiuti, contestando una scelta che potrebbe condizionare per decenni la gestione dei rifiuti. Diritti in Comune ha chiesto di fermare il progetto e di concentrarsi su priorità come prevenzione, riduzione dei rifiuti alla fonte, riuso e raccolta differenziata di qualità. L’obiettivo è di orientare gli investimenti pubblici verso soluzioni sostenibili e democratiche. Il gruppo ha anche invitato i comuni dell’ATO Toscana Costa a discutere il testo nei rispettivi Consigli, per costruire una presa di posizione diffusa. Il gruppo ha anche sottolineato l’importanza di una gestione trasparente e partecipata, con un’attenzione particolare alle conseguenze ambientali delle scelte impiantistiche. Chiediamo a ogni forza politica di assumersi una responsabilità riconoscibile, anche quando questo significa mettere in discussione le decisioni della propria maggioranza regionale.
Scuola e servizi sociali in discussione
Un altro tema centrale è stato la scuola, con Diritti in Comune che ha chiesto garanzie per i servizi essenziali. Lo scioglimento della Società della Salute, una scelta frutto delle decisioni della destra pisana, ha portato a disservizi per i bambini e ragazzi con disabilità. Il gruppo ha sottolineato l’inaccettabilità della riduzione delle ore e ha chiesto un confronto immediato. Inoltre, è stata sollevata l’attenzione sulla sicurezza delle scuole “Puccini”, con l’impegno del Comune a fornire un quadro chiaro ai genitori e a chi lavora all’interno delle scuole.
Il gruppo ha anche presentato un question time sulle locazioni turistiche, in vista delle recenti novità europee che attribuiscono ai Comuni un dovere di attivazione. Giulia Contini ha espresso preoccupazione per l’assenza dell’assessore Pesciatini, che non ha risposto in commissione per ventuno mesi. Il gruppo ha ribadito l’impegno a continuare a porre domande e a lavorare per i mesi restanti del 2026.
Un altro aspetto affrontato è stato il tema della memoria, con la richiesta di intitolare la nuova struttura in via Contessa Matilde a Carlo Cammeo, in ricordo della sua lotta antifascista. Diritti in Comune ha ribadito che Pisa è e rimarrà una città antifascista. Il gruppo ha anche espresso solidarietà alle vittime di femminicidio e transcidio, sottolineando che i femminicidi sono una responsabilità dello Stato, soprattutto di uno Stato che rende illegale l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole.
