Enna, la festa dell’esaltazione della Croce e il senso del sacrificio
Enna celebra l’esaltazione della Croce con un evento religioso e sociale significativo.
Enna ha celebrato il 17 settembre 2026 la solennità dell’Esaltazione della Croce, evento religioso e sociale che ha visto la partecipazione di fedeli, pellegrini e cittadini. La festa, organizzata nel santuario dedicato al Santissimo Crocifisso in contrada Papardura, ha visto la presenza del vescovo mons. Rosario Gisana, che ha impartito la benedizione con la reliquia della Santa Croce. L’evento ha segnato un momento di riflessione e di riconciliazione, con un forte impatto emotivo e spirituale.
La croce come simbolo di sacrificio e redenzione
La celebrazione ha visto un’importante rilettura teologica della figura di Gesù, visto come serpente che porta il male su di sé. Questo paradosso, spiegato durante l’omelia del vescovo, ha suscitato riflessione su come il male possa essere distrutto attraverso il sacrificio. Il serpente, simbolo del male, diventa veicolo di salvezza, come ha sottolineato il vescovo, ricordando che Gesù ha caricato su di sé il peccato per liberare l’umanità.
La croce è un simbolo di redenzione e di imbarazzo per chi soffre.
La liturgia ha invitato a parlare della croce, anche se molti provano imbarazzo quando si parla di essa, soprattutto in un momento in cui si vede la sofferenza di chi è in difficoltà. Il vescovo ha sottolineato che il serpente, simbolo del male, diventa motivo di guarigione, come nel deserto, quando gli israeliti furono salvati da un serpente. Questo paradosso ha trovato una spiegazione nel quarto vangelo, che indica in Gesù il serpente che porta la salvezza.
Un evento che coinvolge anche la sensibilità verso i disabili
La festa ha colpito anche la sensibilità verso i disabili, con un episodio che ha visto un uomo con disabilità in carrozzina ricevere un aiuto incondizionato da un ex depositario del santuario, Filippo Valvo. Pur non essendo più depositario, Valvo ha aiutato chi scrive a entrare nel santuario, dicendo: “Entra tranquillamente e se qualcuno ti fa osservazioni dì che ti ha detto di entrare Filippo Valvo!”.
Un gesto di umanità che ha cambiato la vita di chi scrive.
Questo episodio ha dimostrato come la sensibilità verso i disabili possa essere parte integrante della spiritualità e della comunità. La deputazione dei Massari, rappresentata da Paolo Savoca e Gaetano Cammarata, si è prodigata per adeguare la festa alle esigenze dei tempi, organizzando manifestazioni culturali e spettacoli. La sensibilità verso i disabili è diventata un tema centrale, con un forte impatto emotivo. La festa dell’Esaltazione della Croce a Enna è stata un momento di riflessione, di empatia e di riconciliazione. La croce, simbolo di sacrificio e redenzione, ha trovato un nuovo significato nel contesto sociale e religioso del santuario di Papardura. L’evento ha visto la partecipazione di fedeli, pellegrini e cittadini, con un forte impatto emotivo e spirituale. La sensibilità verso i disabili e la figura di Filippo Valvo hanno reso l’evento ancora più significativo, dimostrando come la spiritualità possa essere concreta e umana.
