Riccardo Lombardi e la bellezza della politica al centro del convegno di Med.Mez.

Convegno a Regalbuto su Riccardo Lombardi e la politica come strumento di cambiamento.

Venerdì 18 settembre, al Cine Teatro Urania di Regalbuto, si è svolto il convegno “Riccardo Lombardi, la bellezza della politica”, promosso dal Centro Studi per le Ricerche e la Documentazione sul Mediterraneo e il Mezzogiorno “Napoleone Colajanni” – Med.Mez. L’iniziativa, celebrata nel 42° anniversario della morte dello statista nato a Regalbuto il 16 agosto 1901 e scomparso a Roma il 18 settembre 1984, ha visto la partecipazione di esponenti istituzionali e politici, tra cui i Presidenti della Regione Siciliana, dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Camera dei deputati. Radio Radicale ha registrato integralmente l’incontro, rendendolo disponibile nel proprio archivio.

Un’idea di politica che cambia la vita dei cittadini

Il convegno ha posto al centro la figura di Riccardo Lombardi, non solo come politico ma come pensatore e attivista che ha creduto in una politica capace di incidere concretamente sulla società. Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, ha sottolineato come il metodo lombardiano fosse basato su una politica di “riforme di struttura”, volta a modificare i meccanismi economici e sociali e a ridurre le disuguaglianze. La politica, per Lombardi, non era solo un’azione istituzionale, ma un modo di dare opportunità a ogni individuo.

Un ricordo umano e affettuoso

Spini ha raccontato un episodio del 1981, quando Lombardi fu proposto come vicesegretario nazionale del Psi. Inizialmente perplesso, il politico decise di pranzare con il gruppo, acquistare una bottiglia di vino e brindare alla nomina. Un momento umano e affettuoso, che ha lasciato un segno profondo nella vita di Spini. L’episodio ha messo in luce l’umanità di Lombardi, un uomo che non si limitava a idee e strategie, ma si impegnava con passione e coerenza.

Il convegno ha visto anche la partecipazione del presidente del Libero Consorzio Comunale di Enna, Piero Capizzi, e di autorevoli esponenti politici provenienti da diversi centri della provincia. Tra i temi trattati, la relazione tra politica e giovani, con un richiamo alla fiducia che Lombardi aveva sempre posto nelle nuove generazioni. Spini ha sottolineato come Lombardi fosse capace di conservare interesse per il futuro, senza misurare il valore dell’impegno sulla base dell’essere maggioranza o minoranza.

La bellezza della politica come strumento di cambiamento

La figura di Lombardi è stata vista attraverso una lente che va oltre la sua carriera politica: è stata analizzata la sua capacità di creare condizioni migliori per le persone, come lui stesso aveva definito la politica “bellezza della politica”. Un concetto che ha trovato eco nel dibattito tra passato e presente, tra idee e azioni concreti. La politica, per Lombardi, era un’arma per modificare le condizioni sociali e economiche, non solo per risolvere problemi contingenti. Il convegno ha rappresentato un momento di riflessione su come la politica possa tornare a essere un’esperienza partecipativa, in grado di coinvolgere nuovamente le persone. Med.Mez. ha visto nell’iniziativa un’occasione per studiare il rapporto tra idee, partecipazione e società contemporanea. Un appuntamento che ha riunito istituzioni, mondo politico, associazionismo e cittadini intorno a una figura che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana.