Come ottenere 2.000 euro di cedola ogni sei mesi con i BTP
Come ottenere 2.000 euro di cedola ogni sei mesi con i BTP: calcolo del capitale necessario e scelta dei titoli più adatti.
Obiettivo: ricevere 2.000 euro netti di cedola ogni sei mesi con i BTP. Per raggiungere questa cifra, è necessario calcolare il capitale necessario e scegliere i titoli più adatti. La cedola lorda semestrale richiesta è di 2.285,71 euro, corrispondente a 4.571,43 euro lordi all’anno. Il valore nominale necessario varia in base al tasso del titolo: con una cedola del 5%, si richiedono 91.429 euro di nominale; con una cedola del 3,45%, 132.505 euro; con una cedola del 2,70%, 169.312 euro.
Calcolo del capitale necessario
Il capitale da investire dipende dal prezzo di mercato del titolo. Un titolo che quota 105,98 costa più del suo valore nominale, mentre uno che quota 96,22 costa meno. I BTP si acquistano per multipli di 1.000 euro di valore nominale. La tabella seguente mostra cinque BTP a tasso fisso con cedola semestrale, ai prezzi di riferimento del 22 settembre 2026. Il nominale è arrotondato al multiplo di 1.000 euro che consente di superare i 2.000 euro netti a cedola.
- IT0005668238 – 4,65% – 96,29 – 99.000 € – 95.327 € – 2.014 €
- IT0003535157 – 5,00% – 105,98 – 92.000 € – 97.502 € – 2.013 €
- IT0005544082 – 4,35% – 101,92 – 106.000 € – 108.035 € – 2.017 €
- IT0005595803 – 3,45% – 98,56 – 133.000 € – 131.085 € – 2.007 €
- IT0005654642 – 2,70% – 96,22 – 170.000 € – 163.574 € – 2.008 €
Il capitale necessario varia da 95.000 a 164.000 euro, a seconda del titolo scelto. Il divario si allarga se si considerano titoli con cedole molto basse, emessi negli anni dei tassi a zero. Ad esempio, con il BTP scadenza 1° agosto 2030 (IT0005403396), cedola 0,95% e prezzo 90,32, si richiederebbero 482.000 euro di nominale e circa 435.000 euro di capitale per ottenere gli stessi 2.000 euro netti a semestre.
La differenza tra cedola e rendimento
La cedola è il flusso di cassa periodico, mentre il rendimento a scadenza tiene conto anche della differenza tra il prezzo pagato e i 100 euro che lo Stato rimborsa alla scadenza. Un titolo con cedola alta generalmente quota sopra la pari, chi compra a 105,98 incassa cedole generose, ma alla scadenza riceve 100. Nell’esempio del BTP 2034, i 97.502 euro investiti tornano indietro come 92.000 euro di rimborso, per una perdita di 5.502 euro, che si traduce in una minusvalenza utilizzabile in compensazione entro quattro anni. Al contrario, chi compra sotto la pari incassa cedole più contenute ma recupera la differenza alla scadenza. Con il BTP 2031 a 98,56, i 131.085 euro investiti diventano 133.000 euro alla scadenza: 1.915 euro di guadagno lordo, 1.676 netti dopo l’imposta del 12,5%. Con il BTP 2030 a 96,22 il recupero sale a 6.426 euro lordi, pari a 5.623 netti.
I costi da considerare
AI 4.000 euro netti annui va sottratta l’imposta di bollo sul dossier titoli, pari allo 0,20% del controvalore. Su un capitale di circa 95.000 euro sono 191 euro l’anno, su 131.000 euro salgono a 262 e su 163.500 arrivano a 327. La rendita netta effettiva scende quindi tra i 3.689 e i 3.837 euro
