Bonus bollette 2026: come funziona il contributo per l’energia elettrica
Nuovo contributo per bollette elettriche 2026: come funziona e a chi spetta.

Il nuovo contributo per l’energia elettrica 2026
Il 2026 segna l’introduzione di un nuovo contributo per le bollette elettriche, destinato a famiglie con un Isee non superiore a 25mila euro. L’iniziativa, regolata dalla delibera Arera 238/2026/R/eel, è volta a ridurre i costi per i nuclei economicamente più vulnerabili. L’importo non è una cifra fissa, ma varia in base ai consumi e al reddito dichiarato. Il bonus può arrivare fino a 60 euro e si applica solo a chi non rientra nel bonus sociale elettrico, ovvero per chi ha un Isee fino a 9.976 euro.
Il contributo è automatico e non richiede domande da parte dei cittadini. L’accesso al bonus dipende dall’incrocio di dati come l’Isee, la Dsu e il Sistema informativo integrato, gestito da Acquirente Unico. I fornitori di energia, invece, devono decidere se aderire o meno alla misura, ma non possono scegliere chi riceve lo sconto. Il contributo è garantito a tutti i nuclei che rispettano i requisiti.
Chi ha diritto al bonus e come si calcola
Il bonus è rivolto a tre gruppi specifici di famiglie. Il primo include nuclei con meno di quattro figli e un Isee compreso tra 9.796 e 15mila euro. Il secondo riguarda nuclei con meno di quattro figli con Isee tra 15mila e 25mila euro. Il terzo comprende famiglie con almeno quattro figli e un Isee tra 20mila e 25mila euro. Per ottenere il contributo, è necessario rispettare due soglie di consumo: meno di 500 kWh nel bimestre gennaio-febbraio 2026 e meno di 3.000 kWh nei dodici mesi precedenti. Superare anche uno solo di questi limiti significa perdere il diritto al bonus.
Il calcolo del bonus si basa sui consumi del bimestre e sulla tariffa di riferimento. Per esempio, circa 18 euro per 150 kWh, 36 euro per 300 kWh e fino a 60 euro per 499 kWh. A 500 kWh, invece, il bonus non si applica più. L’importo varia in base ai consumi effettivi e non è un importo fisso per tutti.
Le condizioni per ricevere il contributo
Per accedere al bonus, è necessario che l’utenza sia domestica, attiva e riferita all’abitazione in cui si risiede. L’intestatario della bolletta deve coincidere con la persona che ha presentato la Dsu e dovrà essere incluso nel nucleo familiare indicato nell’Isee. Inoltre, l’attivazione dell’utenza deve essere avvenuta entro il 31 maggio 2026. L’Isee ordinario 2026 deve essere valido e aggiornato. Il contributo non è obbligatorio per i fornitori, ma chi decide di aderire deve garantirlo a tutti i nuclei che soddisfano i requisiti. Il bonus non è rimborsabile da Arera, ma a carico del venditore. Questo significa che i fornitori possono scegliere liberamente se partecipare o meno alla misura. Al momento, A2A Energia, Edison Energia e Eni Plenitude hanno confermato la propria adesione. Chi cambia gestore tra l’inizio del 2026 e il momento in cui il bonus viene erogato potrebbe perdere lo sconto.
Quando e come si applica il contributo
Il contributo si applica alle bollette di competenza di agosto e si vedrà direttamente nella prima fattura utile. Le prime applicazioni sono attese sulle bollette di agosto, con effetti visibili tra agosto e settembre. Il bonus è disponibile per il 2026 e il 2027, ma non è un aiuto generalizzato. Non tutti i nuclei con Isee sotto 25mila euro lo ricevono, ma solo quelli che soddisfano i requisiti specifici. L’obiettivo è ridurre i costi per le famiglie più in difficoltà, ma il sistema richiede una serie di condizioni precise per garantire l’efficacia del contributo.
