Bimba di 5 anni torna a camminare dopo un grave incidente stradale a Genova

Bimba di 5 anni torna a camminare dopo cure al Gaslini a Genova

Una bimba di 5 anni, rimasta ferita in un grave incidente stradale a Genova, è tornata a camminare dopo tre mesi di cure presso l’Istituto Giannina Gaslini. La piccola, insieme alla madre, era stata trasportata in elicottero da un’altra regione dopo un trauma che aveva causato una frattura altamente instabile della seconda vertebra cervicale e una grave lesione del midollo spinale, con rischio di perdere l’uso di braccia e gambe. Dopo un periodo di terapia intensiva e interventi chirurgici, la bambina ha recuperato quasi completamente la capacità di muoversi e può tornare a casa.

Un trauma che ha messo in pericolo la vita

L’incidente, avvenuto a giugno scorso, ha causato una situazione estremamente grave per la piccola. Gli esami hanno evidenziato una frattura di entrambi i peduncoli della seconda vertebra cervicale, che ha reso la colonna estremamente instabile, e una contusione del midollo spinale associata a un importante edema. Subito dopo l’incidente, la bambina sembrava stare bene dal punto di vista neurologico, ma dopo alcune ore le sue condizioni sono peggiorate rapidamente, fino alla perdita quasi completa della capacità di muovere braccia e gambe.

La decisione di non procedere immediatamente alla stabilizzazione chirurgica è stata presa per evitare un aggravamento della sofferenza del midollo. La bambina è stata immobilizzata con l’Halo, un dispositivo rigido fissato al cranio per evitare ulteriori sollecitazioni al midollo. La terapia intensiva ha visto l’uso di una terapia antiedemigena massimale e un monitoraggio emodinamico stretto per ottimizzare la perfusione del midollo.

Una strategia terapeutica complessa e multidisciplinare

Il trattamento è stato inserito all’interno di una strategia terapeutica complessiva finalizzata a contrastare la sofferenza del midollo traumatizzato. Sono state inserite circa 15 sedute di ossigenoterapia iperbarica, una tecnica che ha visto la collaborazione tra il Gaslini e il Policlinico San Martino. «L’ossigenoterapia iperbarica consiste nella somministrazione di ossigeno a elevata concentrazione all’interno di una camera pressurizzata, aumentando la quantità di ossigeno disponibile nei tessuti», spiega Paola Salvetti, responsabile del Centro di Ossigenoterapia Iperbarica del San Martino.

Il follow-up proseguirà in Neurochirurgia, con il supporto dell’Ortopedia, attraverso controlli periodici fino al termine della crescita. La bambina ha riacquisito il cammino autonomo, ripreso le attività quotidiane e recuperato quasi completamente i movimenti degli arti superiori. Il programma riabilitativo intensivo multiprofessionale è stato modulato in relazione all’evoluzione delle capacità motorie. La presa in carico ha riguardato anche i bisogni della bambina e della sua famiglia, con attenzione al benessere e alla qualità della vita. La collaborazione tra Neurochirurgia e Ortopedia ha permesso di procedere sia al posizionamento dell’Halo sia all’intervento di stabilizzazione vertebrale. «In una bambina di cinque anni, inoltre, il nostro lavoro non termina con il buon esito dell’intervento», sottolinea Federico Canavese, direttore dell’Ortopedia del Gaslini. La situazione è considerata positiva, ma il monitoraggio continuerà per verificare l’evoluzione della colonna e garantire il miglior recupero possibile.