Basta gabbie negli allevamenti: 62mila firme presentate al Senato per un nuovo futuro per gli animali

62mila firme per vietare gabbie negli allevamenti: la proposta arriva al Senato per un cambiamento nel benessere animale.

Una proposta di legge di iniziativa popolare, sostenuta da oltre 62mila firme raccolte in Italia, è stata consegnata al Senato per chiedere il progressivo superamento delle gabbie negli allevamenti. La campagna, promossa da Essere Animali con la campagna “Gabbie Vuote”, ha visto la partecipazione di numerose organizzazioni che si occupano della tutela degli animali, tra cui Animal Equality, LAV e OIPA. La petizione, raccolta attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, ha superato la soglia necessaria per essere presentata al Parlamento.

Un tema centrale per il benessere animale

La campagna si concentra sul benessere degli animali allevati in condizioni di spazi limitati, che possono ridurre la possibilità di muoversi, esplorare l’ambiente o interagire con altri individui. Secondo le stime delle associazioni promotrici, in Italia ogni anno vengono allevati oltre 40 milioni di animali in sistemi che prevedono l’utilizzo delle gabbie. Tra questi, ci sono circa 17 milioni di galline ovaiole, 13 milioni di conigli, quasi 600mila scrofe, 1,5 milioni di vitelli e 8 milioni di quaglie. Le gabbie non modificate sono vietate nell’Unione europea dal 2012, ma alcuni Stati hanno introdotto regole più restrittive. La Commissione europea aveva espresso l’intenzione di intervenire sul tema, ma il percorso verso una normativa complessiva non si è ancora concluso. Nel frattempo, alcuni Paesi europei hanno adottato restrizioni o stabilito periodi di transizione per determinate tipologie di allevamento.

Un passo verso un allevamento più umano

La consegna delle firme rappresenta l’inizio del percorso parlamentare, ma non significa che il divieto sia già entrato in vigore. La proposta dovrà essere assegnata alla Commissione parlamentare competente e affrontare l’iter previsto. Uno dei temi centrali sarà proprio il passaggio verso sistemi di allevamento differenti, conciliando il miglioramento delle condizioni degli animali con gli aspetti economici e organizzativi che riguardano gli allevatori. Le firme raccolte rappresentano un segnale forte per il Parlamento. Decine di migliaia di cittadini hanno chiesto al Parlamento di discutere concretamente il futuro delle gabbie negli allevamenti italiani. La campagna “Gabbie Vuote” ha visto la partecipazione di numerose organizzazioni che si occupano della tutela degli animali, tra cui Animal Equality, LAV e OIPA.

La vita trascorsa in spazi ristretti riduce la possibilità di esprimere comportamenti naturali. La proposta di legge di iniziativa popolare punta a modificare il sistema attuale, chiedendo il progressivo superamento delle gabbie negli allevamenti. La vita trascorsa in spazi ristretti, con possibilità estremamente limitate di muoversi ed esprimere alcuni comportamenti naturali, è la condizione che riguarda ancora milioni di animali allevati in Italia.