Ddl caccia, Pd e Italia viva sotto attacco: le associazioni ambientaliste denunciano immobilismo

Associazioni ambientaliste e animaliste attaccano Pd e Italia viva per l’immobilismo sul ddl caccia. Critiche su legge sparatutto e piano venatorio in Toscana.

Associazioni ambientaliste e animaliste criticano Pd e Italia viva per l’immobilismo sul ddl caccia e piano venatorio in Toscana
Associazioni ambientaliste e animaliste criticano Pd e Italia viva per l’immobilismo sul ddl caccia e piano venatorio in Toscana

Le associazioni ambientaliste e animaliste, tra cui Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia, hanno lanciato un duro attacco contro il Partito Democratico e Italia viva, accusandoli di immobilismo e complicità con la maggioranza in Parlamento. L’attacco arriva in un momento in cui il disegno di legge sul caccia, noto come ddl Malan, sta attraversando un’accelerazione dell’iter legislativo, voluta da destra e centrodestra, con l’obiettivo di portare a casa la riforma prima della fine della legislatura. Le associazioni sostengono che il ddl, che mira a liberalizzare l’attività venatoria, mette a rischio la tutela della biodiversità, la salute pubblica e il modello di rapporto con il patrimonio naturale del Paese.

Immobilismo del Pd e di Italia viva

Secondo quanto riferito, il Pd e Italia viva, pur avendo espresso netta contrarietà al ddl in Senato, sembrano assumere un atteggiamento sempre più morbido in Camera. Le associazioni denunciano un sostanziale immobilismo del Pd in Commissione, con interventi sporadici e brevissimi, e un numero limitato di emendamenti presentati. “Le dichiarazioni non bastano, serve dare seguito con atti e iniziative concrete in Parlamento”, affermano le associazioni, sottolineando che il silenzio e l’inerzia rischiano di trasformarsi in complicità con l’attuale maggioranza.

Le associazioni chiedono chiarezza e responsabilità

Le associazioni ambientaliste e animaliste hanno anche chiesto a Pd e Italia viva di chiarire la loro posizione e di agire con responsabilità. “Le cittadine e i cittadini hanno il diritto di sapere chi davvero combatte la legge sparatutto e chi la protegge”, affermano. La riforma non riguarda soltanto la tutela della biodiversità, ma anche la sicurezza delle persone e la salute pubblica. Le associazioni sottolineano che il ddl potrebbe smantellare 30 anni di tutela della fauna selvatica e piegare l’interesse pubblico alle pretese delle lobby venatorie.

Associazioni ambientaliste e animaliste criticano Pd e Italia viva per l’immobilismo sul ddl caccia e piano venatorio in Toscana, immagine di approfondimento

Il piano venatorio in Toscana e le critiche

La Regione Toscana ha approvato il piano faunistico-venatorio, che mira a dare ordine alla normativa e alle infinite deroghe che si susseguivano dal 2015. Il piano, però, è stato criticato da Alleanza Verdi-Sinistra e da altre associazioni ambientaliste e animaliste. “Nonostante le modifiche introdotte, il piano continua a rappresentare un punto di vista troppo vicino alle posizioni del mondo venatorio”, afferma Avs. Il piano, pur avendo escluso alcune specie, prevede la caccia di 10mila Tortore dal collare, l’allungamento della stagione venatoria e la concessione della caccia vagante anche a settembre e gennaio. Le associazioni denunciano che il piano non affronta in modo adeguato l’impatto degli appostamenti fissi e della pressione venatoria, soprattutto nelle aree di maggior pregio naturalistico.

Le associazioni chiedono un cambio di passo

Le associazioni ambientaliste e animaliste hanno anche chiesto un cambio di passo per affrontare la crisi della biodiversità in Toscana. “Pur riconoscendo alcuni miglioramenti introdotti durante l’iter di approvazione, il Piano non rappresenta ancora il cambio di passo necessario per affrontare la crisi della biodiversità”, afferma Guido Scoccianti del Wwf Toscana. Le associazioni sottolineano che la caccia non è sostenibile e che la gestione faunistica dovrebbe essere affidata a prevenzione, monitoraggio e gestione pubblica, mantenendo netta la distinzione tra attività venatoria e controllo faunistico.