Sette anni dopo, Macerata ricorda Pamela: “Davanti a chi distrugge piantiamo una camelia”
Macerata celebra il settimo anniversario dell’uccisione di Pamela Mastropietro con un ricordo di speranza e impegno.

Sette anni dopo l’uccisione di Pamela Mastropietro, la città di Macerata ha celebrato il ricordo della giovane vittima con una cerimonia commemorativa ai giardini Diaz. La comunità ha partecipato al momento di riflessione, con il sindaco Sandro Parcaroli che ha espresso vicinanza alla famiglia e l’impegno delle istituzioni. La madre di Pamela, Alessandra Verni, ha ricordato la figlia con una frase che rimane nel cuore: “Avrà 18 anni per sempre”. La cerimonia, che si è svolta davanti alla targa commemorativa, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e cittadini, con un messaggio di speranza e lotta contro la violenza.
Un gesto simbolico per ricordare
La piantumazione di una camelia, simbolo di resistenza e speranza, ha rappresentato un gesto significativo per ricordare Pamela e per trasmettere un messaggio di affetto a chi soffre violenza. Il vescovo Nazzareno Marconi ha sottolineato che questo gesto è un “messaggio che Macerata continua a trasmettere in segno di affetto a Pamela e alle persone che soffrono e subiscono violenza”. La camelia, simbolo di tenacia, è stata piantata proprio dove la giovane ha incontrato il suo assassino, Innocent Oseghale, che sta scontando l’ergastolo.
La madre di Pamela, in collegamento telefonico, ha letto una lettera immedesimandosi nella figlia, “uccisa in maniera orrenda, abbandonata a pezzi sul ciglio di una strada”. La sua voce ha espresso dolore e speranza, chiedendo di ricordare Pamela anche davanti alla palazzina di via Spalato, dove si spera possa essere fatta una benedizione. Il sindaco Parcaroli ha ricordato che “questo giorno, celebrato ormai da anni, è un momento di riflessione importante” e ha sottolineato l’impegno delle istituzioni a proteggere i giovani.
Un impegno concreto per la comunità
Il Consiglio delle donne, presieduto da Lorella Benedetti, ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare la comunità contro la violenza di genere. “Ricordare però non basta – ha aggiunto Benedetti – ognuno di noi, nel proprio piccolo, può fare qualcosa”. La cerimonia ha visto la partecipazione di figure istituzionali come il prefetto Isabella Fusiello, il rettore Unimc John Mccourt e il questore Gianpaolo Patruno, che hanno espresso il dovere delle istituzioni di attenzionare i giovani con serietà e impegno.
La comunità di Macerata, composta da assessori, consiglieri e cittadini, non si è tirata indietro nel ricordare Pamela e nel promuovere un impegno concreto per contrastare la violenza. La sua storia, pur dolorosa, rimane un monito e un invito a non dimenticare, ma a agire. La camelia piantata ai giardini Diaz è un simbolo di resistenza, di speranza e di una comunità che non si arrende.
