Aumenti in busta paga per 830mila dipendenti pubblici: le cifre e i tempi

Aumenti in busta paga per 830mila dipendenti pubblici: le cifre e i tempi. Statali, stipendi e arretrati per Forze di polizia, Forze armate e Funzioni locali.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 2 ottobre 2026 due rinnovi contrattuali per il triennio 2025-2027, che interessano circa 830mila dipendenti pubblici. Gli aumenti, che variano tra 140 e 189 euro lordi al mese, riguardano i comparti delle Forze di polizia, Forze armate e Funzioni locali. La decisione, su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, segna un passo avanti nella gestione degli stipendi e degli arretrati per i lavoratori statali.

Le cifre e i comparti coinvolti

Per il comparto delle Forze di polizia e Forze armate (personale non dirigente), l’aumento medio lordo mensile è di 189 euro. Questo importo include 173,50 euro di parte fissa, che riguardano lo stipendio e le indennità fisse e continuative. Per le Funzioni locali, invece, l’aumento medio lordo mensile varia tra 152 euro per i dipendenti dei Comuni e 140 euro per quelli degli altri enti (Regioni, Province, Città metropolitane, ecc.). Il totale dei dipendenti coinvolti è di circa 403.617, con una retribuzione media di 33.115,23 euro. Per il comparto delle Funzioni locali, l’aumento medio lordo mensile è di 152 euro per i dipendenti dei Comuni e 140 euro per quelli degli altri enti. Il totale dei dipendenti coinvolti è di circa 403.617, con una retribuzione media di 33.115,23 euro. Gli importi comprendono anche risorse extra per il salario accessorio, stanziati con la legge di Bilancio 2026.

Arretrati e tempi di pagamento

Gli aumenti, che decorrono dal 1° gennaio 2025, comportano anche l’erogazione degli arretrati. Per il biennio 2025-2026, le stime indicano un importo medio di circa 2.448 euro lordi. Tuttavia, i dipendenti non vedranno l’aumento pieno in busta paga finché non saranno completati i passaggi burocratici. Per le Forze di polizia e Forze armate, gli accordi devono essere recepiti con due decreti del Presidente della Repubblica, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Solo allora saranno aggiornati i cedolini e pagati gli arretrati. Per le Funzioni locali, invece, l’ipotesi è passata al parere favorevole del Governo e ora attende la certificazione della Corte dei conti. Dopo questa fase, Aran e sindacati firmeranno il contratto definitivo, recependo le indicazioni del Mef. Solo da quel momento gli enti potranno adeguare gli stipendi e pagare gli arretrati.

Per le Funzioni locali, gli importi comprendono l’anticipazione già corrisposta in base alla legge di Bilancio 2025, che quindi non si aggiunge. Gli arretrati medi, calcolati a ottobre 2026, sono pari a circa 1.136 euro e saranno corrisposti in un’unica soluzione dopo la firma definitiva. Gli stipendi sono gestiti dai singoli enti, quindi i tempi di pagamento possono variare da un’amministrazione all’altra.

Le cifre ufficiali non rappresentano l’aumento effettivo che apparirà in busta paga.

Le cifre ufficiali devono essere lette con attenzione, poiché non rappresentano l’aumento effettivo che apparirà in busta paga. Sono medie, e l’aumento effettivo dipende dall’area di inquadramento, dal grado o dalla qualifica e dalla posizione economica. Inoltre, sono lorde, quindi vanno sottratti i contributi previdenziali a carico del lavoratore e l’Irpef, che dipende dal reddito complessivo e dalle detrazioni. Il netto, quindi, è inferiore alle cifre ufficiali.

Gli aumenti arrivano in tre tranche, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, dal 1° gennaio 2026 e dal 1° gennaio 2027.

L’importo pieno si raggiunge solo con l’ultima, mentre le prime due tranche non ancora pagate saranno corrisposte come arretrati. Per le Funzioni locali, gli importi comprendono l’anticipazione già corrisposta in base alla legge di Bilancio 2025, che quindi non si aggiunge. Inoltre, il contratto introduce novità non legate allo stipendio, come l’introduzione di un titolo dedicato all’intelligenza artificiale e la figura del social media e digital manager.