NVM Ventures lancia un fondo di venture capital per tecnologie di frontiera in Italia e Europa
NVM Ventures, nuovo fondo di venture capital multi-comparto, investe in tecnologie di frontiera in Italia e Europa con un fondo di 23,6 milioni di euro.
NVM Ventures, un nuovo fondo di venture capital multi-comparto, ha lanciato il suo primo fondo, NVM Venture Lazio, con un closing di 23,6 milioni di euro. Il fondo, dedicato agli investimenti in tecnologie di frontiera in Italia e Europa, è stato sottoscritto da Lazio Innova attraverso Lazio Venture 2, un fondo di fondi co-finanziato dal PR FESR 2021-2027. L’obiettivo finale di raccolta è di 35 milioni di euro, con l’obiettivo di costruire un portafoglio di 10-15 società dual-use in fase pre-seed e seed attive nelle Tecnologie STEP.
Investimenti in tecnologie di frontiera
NVM Venture Lazio punta a investire in startup con applicazioni dual-use, concentrando i propri sforzi su settori come l’aerospazio, la robotica, la cybersicurezza e l’AI per la difesa. Il fondo opera prevalentemente come lead investor in startup con potenziale di sviluppo internazionale e con un concreto impegno verso la crescita dell’ecosistema innovativo della Regione Lazio. Il team del fondo unisce esperienze nel venture capital nazionale e internazionale, nella finanza d’impresa e nella managerializzazione di imprese tecnologiche.
Il Lazio è l’unica regione italiana a ospitare l’intera catena del valore dell’aerospazio, dalla ricerca alla produzione fino ai servizi. Questa concentrazione di ricerca, talento, industria e istituzioni offre la possibilità concreta di trasformare tecnologie nate nei laboratori e dalle attività di ricerca in imprese capaci di crescere molto rapidamente. NVM Venture Lazio interviene nel passaggio più delicato per una startup deep tech, quello che porta dalla validazione tecnologica alla costruzione del prodotto e dal primo cliente all’industrializzazione.
Il fondo si basa su un modello multi-comparto che permette di affiancare a ciascuna tesi di investimento team con competenze verticali.
Secondo i dati della Regione Lazio, sul territorio operano oltre 300 imprese con circa 23.000 addetti nelle tecnologie avanzate, per un fatturato annuo superiore ai 5 miliardi di euro, di cui 1,6 miliardi di export. Dal 2019 il team che oggi dà vita a NVM Ventures ha maturato esperienza diretta, valutando, finanziando e supportando startup in ambiti come deep tech, biotech e AI nel passaggio dalla validazione tecnologica al lancio e alla crescita sul mercato.
Un’esperienza consolidata nel supporto alle startup
Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, ha sottolineato che le tecnologie STEP rappresentano un ambito strategico per la competitività e l’autonomia tecnologica europea. Con NVM Venture Lazio, la Regione sostiene la crescita di imprese innovative attive in settori ad alta intensità tecnologica, favorendo il trasferimento dell’innovazione verso applicazioni concrete e nuovi percorsi di sviluppo economico. Andrea Ciampalini, direttore generale di Lazio Innova, ha commentato che l’investimento in un first time fund conferma l’obiettivo di affiancare operatori emergenti con competenze distintive, contribuendo alla crescita di nuove capacità professionali e di investimento, a beneficio dell’intero ecosistema. Gli investitori istituzionali stanno riscoprendo i manager emergenti, come dimostrato da un report IPEM, in cui l’88% dei Limited Partners guarda con interesse a gestori al primo, secondo o terzo fondo.
Il mercato del venture capital si sta spostando verso settori come hardware, deep tech e manifattura avanzata, in cui l’Italia conserva una base industriale e scientifica significativa.
Il capitale resta però concentrato nel Regno Unito e in Germania, e per l’Italia, che nei settori interessati dispone di una delle basi industriali più solide del continente, lo spazio da occupare è ancora ampio. Giorgio Gulienetti, Fund Manager del gestore delegato del comparto NVM Venture Lazio, ha commentato che le tecnologie che decideranno la sicurezza europea nei prossimi dieci anni stanno nascendo oggi fuori dai perimetri industriali tradizionali, nei laboratori universitari, negli spin-off e nelle piccole imprese ad alta intensità ingegneristica.
