Progetti idrici e salvaguardia del fiume Giovenco: Bisegna chiede garanzie e dialogo

Il Comune di Bisegna chiede garanzie per il fiume Giovenco e preferisce il dialogo al ricorso al Consiglio di Stato.

Il Comune di Bisegna ha espresso la sua posizione in merito al progetto idrico che prevede la connessione delle sorgenti Pulciara e Ferriera con quelle del Gran Sasso e i pozzi di Trasacco. L’amministrazione ha ribadito la necessità di garantire che gli interventi non compromettano la portata del fiume Giovenco, sottolineando l’importanza di un dialogo costruttivo con le istituzioni e i soggetti coinvolti, anziché ricorrere al Consiglio di Stato. L’obiettivo è ottenere risposte precise e strumenti in grado di assicurare un controllo effettivo delle portate, evitando un aumento dei prelievi e un impoverimento del fiume.

Garanzie per il fiume Giovenco

Il Comune ha espresso preoccupazioni circa alcuni aspetti tecnici del progetto, che potrebbero influire negativamente sulla qualità e la quantità delle acque del fiume Giovenco. Per questo motivo, ha deciso di partecipare a un incontro con la società Lab Tec, CAM, ERSI e gli altri Comuni interessati, per accertare l’affidabilità delle rilevazioni effettuate. L’obiettivo è verificare i dati raccolti dai sensori attualmente installati e valutare la possibilità di utilizzarli come base per un sistema di monitoraggio utile a controllare nel tempo la situazione idrica.

Le riserve sono state già condivise con ERSI e CAM, sia attraverso richieste scritte sia durante il Consiglio straordinario di Pescina, al quale hanno partecipato anche i vertici dei due enti. L’amministrazione ha confermato la volontà di collaborare con le altre municipalità per ottenere garanzie sul funzionamento del nuovo sistema idrico, affinché non si verifichi un aumento dei prelievi e, soprattutto, non venga impoverito il fiume Giovenco.

Collaborazione e vigilanza

Il Comune ribadisce infine l’impegno a vigilare sul rispetto dei criteri stabiliti dal Contratto di fiume, affinché la riorganizzazione del sistema idrico sia accompagnata da adeguate garanzie ambientali. Il progetto prevede interventi su condotte idriche che richiedono una profonda ristrutturazione, con l’obiettivo di rivitalizzare una parte del fiume che presenta già valori inferiori al Deflusso minimo ecologico. Il tratto tra sorgenti e stazione di sollevamento è stato stralciato dai lavori attualmente previsti e rinviato a un successivo finanziamento. Si tratta quindi di una parte dell’intervento che, nella configurazione attuale, non interessa direttamente il territorio comunale. Tuttavia, il Comune non intende restare fuori dal confronto, nella convinzione che sia necessario approfondire le questioni ancora aperte e individuare garanzie per mantenere almeno l’attuale portata del Giovenco.

Il Comune ha espresso una posizione diversa rispetto alle iniziative intraprese o valutate insieme alle altre amministrazioni in merito al ricorso al Consiglio di Stato. Pur confermando la propria coesione con le municipalità nelle azioni volte a ottenere chiarimenti, ritiene che il ricorso, per come è stato preparato e per i tempi previsti, presenti costi e rischi eccessivi. A preoccupare è anche l’eventualità che un esito sfavorevole possa aprire la strada a richieste di indennizzo, mettendo ulteriormente in difficoltà le finanze comunali.