Il presidente della Fifa e i misteri dei soldi non dichiarati
Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, è al centro di accuse per un doppio stipendio non dichiarato e l’uso di due uffici negli Stati Uniti.
Un doppio stipendio non dichiarato e un ufficio vuoto a Manhattan
Le ultime rivelazioni del New York Times hanno messo in luce un episodio che ha scosso il mondo del calcio: il presidente della Fifa, Gianni Infantino, riceve un secondo stipendio non dichiarato, pari a 1,76 milioni di dollari, oltre al salario ufficiale di 5,14 milioni. Questo pagamento, effettuato dal Comitato organizzatore del Mondiale 2026, non è stato reso pubblico e ha suscitato sospetti su una gestione non trasparente dei fondi della federazione.
La Fifa ha violato il proprio statuto, secondo l’accusa lanciata dal Times. L’organizzazione, che si basa su un codice interno che prevede la dichiarazione di tutti i compensi, non ha reso nota questa spesa, contravvenendo a una norma chiara. Questo episodio si aggiunge a una serie di operazioni finanziarie che hanno messo in discussione la gestione di Infantino, incluso il trasferimento del dipartimento Legal and compliance a Miami e l’acquisto di un appartamento di lusso a Miami per 8,6 milioni di dollari.
Un’altra sede a Miami e un ufficio vuoto a New York
Nel luglio 2025, la Fifa ha inaugurato un ufficio a New York, situato al diciassettesimo piano della Trump Tower. Il contratto di affitto, che copre sette anni, prevede un pagamento totale di circa quattro milioni di dollari. Tuttavia, il Times ha rivelato che l’ufficio è rimasto vuoto e non è stato utilizzato per attività commerciali, a causa dell’alta tassazione dello Stato di New York. La Fifa ha scelto di non sfruttare l’ufficio per evitare costi elevati. L’organizzazione lo utilizza esclusivamente per eventi ufficiali con figure di spicco del calcio e della politica internazionale. Questa decisione ha suscitato sospetti di conflitto d’interesse, considerando l’amicizia di Infantino con Donald Trump, che ha reso il Trump Tower un simbolo di potere e influenza.
La trasferta a Miami e l’acquisto di un appartamento
Da agosto 2023, Miami è diventata la base operativa principale della Fifa, con l’intero dipartimento Legal and compliance trasferito in Florida. Infantino ha iniziato a vivere a Miami nel 2024, occupando una villa lussuosa nella zona di Sunset Islands, acquistata da Eric Schmidt, ex amministratore delegato di Google. Poi, nell’ottobre 2025, la famiglia Infantino ha acquistato un appartamento a Miami per 8,6 milioni di dollari, proprietà di Marc Anthony, celebre cantante portoricano.
Questi acquisti e spostamenti hanno suscitato dibattito su una gestione non trasparente. L’acquisto dell’appartamento, avvenuto a un prezzo inferiore a quello pagato cinque anni prima, ha alimentato ulteriori critiche. La Uefa, che ha valutato una denuncia in Svizzera, ha espresso preoccupazioni per la gestione dei fondi da parte di Infantino.
Un’indagine in sospeso e un comitato etico in mano a chi lo sostiene
La Uefa sta valutando una denuncia in Svizzera contro Infantino, citando la sua gestione dei fondi della Fifa. Tuttavia, è improbabile che la Fifa indaghi sul presidente, poiché il Comitato etico, organo teoricamente indipendente, è composto da persone fedeli a Infantino, tra cui il suo presidente, il ruandese Martin Ngoga. La sede del comitato è a Miami, dove Infantino ha radicato la sua leadership. La situazione rimane in sospeso, con accuse e sospetti che non trovano una risposta chiara. Mentre la Fifa cerca di mantenere la sua immagine, il presidente si trova al centro di un dibattito che coinvolge trasparenza, conflitti d’interesse e gestione dei fondi. La sua leadership, pur essendo ancora in atto, è sotto la lente di un’attenzione crescente.
