L’accessibilità trasforma il turismo italiano: 38,6 milioni di presenze e investimenti in aumento
Il turismo accessibile in Italia cresce: 38,6 milioni di presenze e investimenti in aumento, secondo il Rapporto IsITT.
L’accessibilità sta diventando un pilastro del turismo italiano, con 38,6 milioni di presenze, pari all’8,3% del totale nazionale. Il Rapporto dell’IsITT, presentato al Ttg Travel Experience di Rimini, sottolinea un incremento degli investimenti e una maggiore consapevolezza delle imprese. L’impatto economico complessivo del turismo accessibile si attesta a quasi 10 miliardi di euro, con un valore aggiunto diretto stimato in 5,3 miliardi di euro.
Un mercato in fase di maturazione
Il settore del turismo accessibile mostra segni di maturità, con una riduzione dell’interesse generico e un aumento della determinazione delle aziende che riconoscono nell’accessibilità un fattore di competitività. Il 74,2% delle imprese che hanno investito negli ultimi tre anni prevede nuovi investimenti nel prossimo triennio. Questo segnale indica una trasformazione del mercato, in cui l’accessibilità non è più un tema marginale, ma una componente chiave della qualità e della competitività del turismo.
La tecnologia non è una soluzione automatica, ma un fattore abilitante.
Le aziende più orientate all’accessibilità mostrano una maggiore attenzione alla formazione del personale, alla digitalizzazione e all’integrazione con il territorio. La tecnologia, se ben utilizzata, può migliorare concretamente l’esperienza di viaggio, ma non è una risposta automatica ai bisogni di accessibilità. L’innovazione deve essere accompagnata da una qualità e un aggiornamento delle informazioni che permettano una gestione efficace dei servizi.
Le sfide del turismo accessibile
Nonostante i progressi, il settore deve affrontare alcune criticità strutturali: la frammentazione delle informazioni, la distanza tra accessibilità dichiarata e accessibilità effettiva, la discontinuità dei servizi e la mancanza di competenze diffuse. Il Rapporto sottolinea l’importanza di una governance integrata delle destinazioni, in grado di mettere in relazione operatori turistici, istituzioni, tecnologie e bisogni dei viaggiatori.
Un sistema continuativo di conoscenza e monitoraggio è necessario.
Per migliorare l’efficacia del turismo accessibile, il Rapporto propone l’istituzione di un Osservatorio IsITT, in grado di integrare dati quantitativi e qualitativi, definire indicatori confrontabili nel tempo e mettere a disposizione strumenti utili per investimenti, politiche e strategie. L’obiettivo è mettere in relazione evidenze, innovazione e bisogni delle persone per capire dove sta andando il settore e contribuire al suo sviluppo. Il presidente di IsITT, Daniela Broglio, ha dichiarato che «i dati mostrano che l’accessibilità non è più un tema marginale, ma una componente della qualità e della competitività del turismo». Questo cambiamento rappresenta un passo avanti per un turismo più inclusivo e sostenibile, in grado di soddisfare le esigenze di un numero crescente di turisti con disabilità.
