L’Italia delle 51 giornate nazionali: un calendario sempre più affollato e il richiamo di Mattarella
Il presidente della Repubblica chiede un controllo sulle ricorrenze nazionali, mentre Fratelli d’Italia propone una Giornata del panettone in estate.
L’Italia si sta trasformando in un paese con un calendario nazionale sempre più affollato. Dalla Giornata nazionale degli abiti storici alla “Meraviglia”, passando per la Giornata del riciclo della carta e la Giornata del Braille, le ricorrenze istituite per legge sono arrivate a quota 51. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha richiamato i presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, per sollecitare un controllo su questa proliferazione e la definizione di criteri più omogenei per l’istituzione di nuove ricorrenze.
Un calendario che si espande senza fine
Le Giornate nazionali sono occasioni istituite per commemorare eventi storici, ricordare vittime, valorizzare patrimoni culturali o sensibilizzare l’opinione pubblica su temi specifici. Non sono festività, ma spesso scuole, università e amministrazioni pubbliche organizzano iniziative dedicate. Tra le ricorrenze più recenti figura la Giornata nazionale della Meraviglia, fissata all’11 ottobre, e la Giornata nazionale del riciclo della carta, prevista per il 18 settembre. L’elenco include anche la Giornata del dono, la Giornata nazionale degli abiti storici e altre dedicate a temi come la gentilezza, la ristorazione e il patrimonio caseario italiano.
Il Parlamento ha istituito 36 nuove giornate nelle ultime tre legislature, venti delle quali nell’attuale. La crescita esponenziale ha spinto Mattarella a sollecitare una riflessione sull’opportunità di continuare ad aggiungere ricorrenze al calendario nazionale senza una linea comune. Il problema alla base è che la moltiplicazione delle ricorrenze rischia di indebolirne il significato. Tra le iniziative proposte, Fratelli d’Italia ha avanzato la proposta di una Giornata nazionale del panettone, il 24 luglio, in piena estate, un’idea che ha suscitato dibattito.
Un fenomeno in crescita
Non mancano altre proposte, come la Giornata nazionale dell’ecospiritualità avanzata dal Movimento 5 Stelle e la valorizzazione dei dialetti e delle lingue locali promossa dalla Lega. Tra le iniziative presentate figurano anche giornate dedicate al silenzio, alla sartoria tradizionale italiana, alla cultura motociclistica e al consumo consapevole dei prodotti di qualità. L’elenco è lungo e variegato, ma non tutte le ricorrenze appaiono avere la stessa levatura.
Il monito di Mattarella punta a riportare ordine in un sistema nel quale le ricorrenze si sono moltiplicate nel corso degli anni senza una cornice uniforme. Il presidente ha sottolineato che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando. Nelle ultime tre legislature ne sono state approvate trentasei, di cui venti nel corso di questa legislatura. Il proliferare inarrestabile ha spinto il Colle a lanciare un invito a «contenere in termini ragionevoli» questa crescita esponenziale. Le ricorrenze così frequenti rischiano di interferire con il normale calendario scolastico e di rendere «sostanzialmente impossibile» per scuole, università e pubbliche amministrazioni celebrarle tutte, promuovendo iniziative ad hoc come vorrebbero le leggi che le istituiscono. Mattarella ha anche sottolineato che non tutte queste ricorrenze «appaiono avere la stessa levatura», e che alcuni temi potrebbero essere tutelati in altro modo.
