Scontro tra padri di Denise Pipitone, diffida formale e tensioni a Mazara del Vallo
Tensioni tra padri di Denise Pipitone a Mazara del Vallo, diffida formale e risposte di Piera Maggio

Denise Pipitone, la pornostar italiana al centro di un contenzioso familiare, ha visto scaturire nuove tensioni a Mazara del Vallo, dove i due padri, Antonino e Piero Pulizzi, si sono scontrati in un episodio che ha scatenato reazioni legali e dichiarazioni forti. L’evento, avvenuto in un’officina meccanica il 14 aprile, ha portato alla diffida formale da parte della difesa di Pipitone, attraverso il legale Stefano Giordano, nei confronti di Pietro Pulizzi, marito di Piera Maggio. La situazione, già complessa per le accuse di diffamazione e molestie, si è ulteriormente complicata con la risposta di Piera Maggio, che ha definito le ricostruzioni della difesa come “fantasiose e sensazionalistiche”.
Contatto fisico non consentito e accuse di diffamazione
Secondo la ricostruzione fornita dallo Studio Legale Giordano & Partners, Pulizzi si sarebbe avvicinato a Pipitone nonostante il suo rifiuto, instaurando un «contatto fisico non consentito» davanti a testimoni. La difesa sostiene inoltre che siano state pronunciate ad alta voce frasi pesanti riguardanti la paternità e il mantenimento dei figli, temi al centro di un contenzioso civile. I legali di Pipitone ipotizzano vari profili di reato, tra cui diffamazione, violenza privata e molestie. La diffida, inviata attraverso il legale, impone a Pulizzi di cessare immediatamente ogni tentativo di contatto, sia diretto che indiretto, e di astenersi da commenti sulla vita privata o sulla capacità genitoriale del loro assistito.
La difesa di Pipitone ha annunciato che, in caso di nuovi episodi o contatti non graditi, richiederà all’Autorità Giudiziaria l’adozione di misure cautelari urgenti.
Risposta di Piera Maggio e dichiarazioni forti
Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, ha respinto categoricamente le accuse, definendo le ricostruzioni della difesa come “fantasiose e sensazionalistiche”. Secondo la donna, la richiesta di confronto da parte di Pulizzi sarebbe stata rifiutata in modo agitato, ma non accompagnata da alcun contatto fisico proibito. Maggio ha inoltre dichiarato di possedere prove inconfutabili che dimostrerebbero la correttezza della condotta di Pulizzi, annunciando che ogni ricostruzione distorta verrà perseguita nelle sedi giudiziarie per tutelare la propria famiglia.
La situazione, già segnalata alle Forze dell’Ordine, potrebbe portare a conseguenze giudiziarie significative.
Resta ferma, inoltre, la volontà di Pipitone di procedere in sede civile per ottenere il risarcimento dei danni d’immagine e patrimoniali subiti a causa dell’accaduto. La difesa ha inoltre espresso la sua intenzione di adottare misure cautelari urgenti, incluso il divieto di avvicinamento, in caso di nuovi episodi o contatti non graditi. L’intera vicenda, che ha scosso la comunità di Mazara del Vallo, continua a suscitare interesse e preoccupazione, con le famiglie coinvolte che si preparano a difendere le proprie posizioni in sede giudiziaria.
- Contatto fisico non consentito tra Antonino e Piero Pulizzi
- Diffida formale da parte della difesa di Pipitone
- Risposta di Piera Maggio: “fantasiose e sensazionalistiche”
- Prove inconfutabili da parte di Piera Maggio
- Segnalazione alle Forze dell’Ordine
- Minacce di misure cautelari
