Salvatore Parolisi, condannato per l’omicidio di Melania Rea, potrebbe tornare libero nel 2027
Salvatore Parolisi, condannato per l’omicidio di Melania Rea, potrebbe tornare libero nel 2027 grazie alle riduzioni di pena.

Salvatore Parolisi, condannato per l’omicidio della moglie Melania Rea, potrebbe tornare in libertà nel 2027, dopo circa sedici anni di detenzione. L’ex caporal maggiore dell’Esercito, che sconta una condanna definitiva a vent’anni di reclusione, potrebbe concludere la pena grazie alle riduzioni previste dall’istituto della liberazione anticipata. La previsione, tuttavia, rimane una valutazione sul termine della pena, non una certezza già formalmente disposta.
La condanna e la sua evoluzione
La pena di vent’anni fu stabilita dopo l’esclusione dell’aggravante della crudeltà, che era stato incluso inizialmente. La condanna è diventata definitiva il 13 giugno 2016, quando la Cassazione ha respinto il ricorso della difesa e confermato la decisione della Corte d’Assise d’Appello di Perugia del 27 maggio 2015. Parolisi è in carcere dal 19 luglio 2011, dopo essere stato arrestato per l’omicidio della moglie, scomparsa il 18 aprile 2011 e ritrovata due giorni dopo in un bosco a Ripe di Civitella, nel Teramano.
La liberazione anticipata dipende da una valutazione della magistratura di sorveglianza. Il beneficio, che permette una detrazione di 45 giorni per ogni semestre di pena scontata, è riconosciuto solo a chi dimostra un impegno nella rieducazione. Non dipende solo dal trascorrere del tempo, ma richiede una valutazione specifica.
Le riduzioni di pena e la liberazione anticipata
La possibilità di tornare libero nel 2027 è legata alle riduzioni di pena previste per i detenuti che partecipano all’opera di rieducazione. Secondo l’istituto della liberazione anticipata, ai detenuti che dimostrano un impegno nella rieducazione viene riconosciuta una detrazione di 45 giorni per ogni semestre di pena scontata. Il beneficio, tuttavia, richiede una valutazione da parte della magistratura di sorveglianza e non dipende solo dal trascorrere del tempo.
Parolisi, che ha già ottenuto alcuni permessi premio nel 2023, ha visto revocati i quindici permessi concessi fino a ottobre dopo un’intervista rilasciata a “Chi l’ha visto?” durante una di queste uscite. Il provvedimento riguardava le uscite temporanee, mentre la possibile scarcerazione nel 2027 riguarda la conclusione della pena, calcolata tenendo conto delle detrazioni riconosciute. La liberazione anticipata potrebbe permettere a Parolisi di concludere la detenzione prima della scadenza originale della condanna.
La liberazione anticipata non è un fatto certo, ma una previsione basata su criteri specifici. Le informazioni disponibili non consentono di presentare la scarcerazione come già formalmente disposta. La liberazione anticipata, se concessa, potrebbe permettere a Parolisi di concludere la detenzione nell’estate del prossimo anno, dopo circa sedici anni di carcere.
Le indagini sull’omicidio di Melania Rea, inizialmente coordinate dalla Procura di Ascoli Piceno, sono passate successivamente a Teramo per competenza territoriale. All’epoca del delitto, Parolisi prestava servizio al 235° Reggimento Piceno. La sua attività come militare è stata un elemento cruciale nel processo, che ha portato alla condanna definitiva.
