Toscana, Giani annuncia richiesta formale per lo stato di ricostruzione dopo alluvioni 2023

Regione Toscana chiede formalmente al Governo lo stato di ricostruzione dopo gli alluvioni del novembre 2023.

Presidente Giani annuncia richiesta formale al Governo per lo stato di ricostruzione dopo alluvioni 2023
Presidente Giani annuncia richiesta formale al Governo per lo stato di ricostruzione dopo alluvioni 2023

La Regione Toscana, guidata dal presidente Eugenio Giani, ha replicato alle dichiarazioni del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che aveva espresso la mancata richiesta dello stato di ricostruzione dopo gli alluvioni del novembre 2023. Giani ha sottolineato che la Toscana è in stato di emergenza prorogato fino al 31 dicembre 2026 e che, una volta superata questa fase, la Regione intende procedere con la richiesta formale per lo stato di ricostruzione. L’annuncio è arrivato in un contesto di coordinamento tra la Regione e il Dipartimento nazionale della Protezione civile, che ha riconosciuto l’efficacia del percorso attuato.

Interventi in corso e risorse assegnate

Giani ha sottolineato che gli interventi per la ricostruzione stanno procedendo senza rallentamenti, grazie alle risorse assegnate. Sono state destinate oltre 331 milioni di euro di fondi statali e 66 milioni di euro provenienti dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea. Queste risorse hanno permesso di finanziare interventi urgenti, misure di sostegno a cittadini e imprese, nonché interventi strutturali per ridurre il rischio idrogeologico. La Regione ha riconosciuto l’efficacia del quadro normativo adottato.

La mancata richiesta dello stato di ricostruzione

Il ministro Musumeci aveva espresso la mancata richiesta dello stato di ricostruzione, ma Giani ha chiarito che la Regione ha già presentato una proposta per la proroga dello stato di emergenza e per il percorso di subentro nell’ordinario. La decisione del Governo di non adottare lo stato di ricostruzione è stata valutata come necessaria per evitare rallentamenti e garantire la continuità degli interventi. La Legge 40/2025, introdotta per gestire la ricostruzione, non è ancora applicabile a contesti di complessità simile a quelli toscani, motivo per cui la Regione ha scelto di proseguire con lo strumento già in uso.

La Regione Toscana ha ribadito la sua disponibilità a collaborare con il Governo e il Dipartimento nazionale della Protezione civile, sottolineando che il percorso attuato ha dimostrato la sua validità. L’ordinanza firmata il 14 luglio scorso dal Capo del Dipartimento, Fabio Ciciliano, ha previsto la prosecuzione delle deroghe per i sei mesi successivi, garantendo la prosecuzione degli interventi già avviati. La struttura commissariale e gli enti locali sono impegnati nel rispetto delle scadenze previste. Il presidente Giani ha annunciato che, nei prossimi giorni, la Regione inoltrerà una richiesta formale al Governo per l’apertura del tavolo dedicato alla ricostruzione. L’obiettivo è definire con anticipo il percorso amministrativo successivo e garantire la piena operatività delle nuove misure a partire dal 14 gennaio 2027, data di scadenza del regime in deroga previsto per gli interventi post-evento. La Regione intende procedere con la richiesta formale per lo stato di ricostruzione.

La Regione Toscana ha ribadito la sua disponibilità a collaborare con il Governo e il Dipartimento nazionale della Protezione civile.