Nuovo centro per l’autismo a Arezzo: terapie personalizzate per migliorare la qualità della vita

Nuovo centro per l’autismo a Arezzo offre terapie personalizzate per migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle famiglie.

Centro per l'autismo a Arezzo con attività educative e terapie per migliorare la qualità della vita
Centro per l’autismo a Arezzo con attività educative e terapie per migliorare la qualità della vita

Un nuovo centro per l’autismo è stato inaugurato a Arezzo, accogliendo ottanta ragazzi con disturbo dello spettro autistico e disturbi generalizzati del neurosviluppo. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita sia dei pazienti che delle loro famiglie, attraverso un approccio personalizzato e un metodo specifico. Il centro, che si chiama TMA 5.0, è stato creato per offrire un servizio più ampio e accessibile, soprattutto durante il periodo del Covid, quando molte strutture tradizionali erano chiuse. L’idea nasce da un’esperienza di lavoro in acqua, che si è evoluta per includere anche interventi fuori dal contesto acquatico, con l’obiettivo di supportare i ragazzi in modo più completo.

Terapie personalizzate per ogni paziente

Il TMA, o trattamento multisistemico per l’autismo, si basa sul metodo Caputo-Ippolito e mira a migliorare comportamenti problematici, gestire le emozioni e ridurre l’isolamento. L’intervento si concentra su diverse aree del bambino, come relazionale, cognitiva, emotiva e motoria. Il rapporto tra tutor e paziente è 1 a 1 o al massimo 1 a 2, garantendo un supporto adeguato. Il centro di Arezzo è uno dei 17 in Italia che adottano questa metodologia, e si distingue per l’ampiezza del numero di ragazzi accolti. Le famiglie interessate possono contattare il coordinatore del TMA per un colloquio iniziale, durante il quale si valutano le esigenze specifiche del paziente e si programma un percorso personalizzato.

Il risultato più grande è un miglioramento della qualità della vita del bambino e della famiglia. Quando il bambino mostra miglioramenti significativi, soprattutto sull’aspetto emotivo, relazionale e nei comportamenti di problema, si abitua di più a stare in un contesto sociale e migliora la sua qualità della vita, con effetti positivi anche sulla famiglia. Il supervisore del TMA, Matteo Colella, spiega che il centro è nato per rispondere a una necessità crescente, soprattutto durante il periodo del lockdown, quando le strutture tradizionali non erano accessibili.

Un approccio globale per migliorare la vita quotidiana

Accanto alle terapie specifiche, il centro offre anche percorsi educativi, attività motorie e sportive, esperienze di socializzazione e attività legate alla quotidianità. L’obiettivo è trasformare le competenze acquisite in strumenti utili per la vita quotidiana. I ragazzi, che arrivano da età comprese tra i 2 e i 40 anni, vengono accolti senza distinzioni di età, complessità o diagnosi. Il lavoro si svolge in orari flessibili, con interventi che variano da 2 ore a settimane di attività a tempo pieno.

I primi miglioramenti che noi notiamo sono sicuramente relazionali. Poi emotivi, comportamentali e cognitivi, ma anche motori. Ci rendiamo conto che nel passare dei mesi, degli anni, anche i bambini che passano dal rapporto 1 a 1 al rapporto 1 a 2 cambia proprio il loro setting a livello di terapia. Questo vuol dire che ci sono stati dei miglioramenti importanti. Il centro di Arezzo rappresenta un passo avanti nella gestione dei disturbi dello spettro autistico e del neurosviluppo, offrendo un servizio accessibile e personalizzato.