Terremoto di magnitudo 7,1 in Giappone, 13 morti e decine di dispersi a Kyushu
Terremoto di magnitudo 7,1 in Giappone, 13 morti e decine di dispersi a Kyushu

Un terremoto di magnitudo 7,1 colpisce il sudovest del Giappone
Un forte terremoto di magnitudo 7,1 ha colpito il sudovest del Giappone, causando almeno 13 morti e decine di dispersi. L’evento sismico, avvenuto alle 16:27 ora locale, ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità e ha scosso l’isola di Kyushu, dove si registrano danni significativi. La premier Sanae Takaichi ha annunciato il bilancio delle vittime, sottolineando l’impegno del governo per salvaguardare le vite umane. La scossa ha causato crolli di edifici, incendi e danni alle strade, come ha dichiarato il primo ministro giapponese ai giornalisti. La rete ferroviaria ad alta velocità Kyushu Shinkansen è stata interamente sospesa, mentre l’aeroporto di Kumamoto ha chiuso per alcune ore prima di riaprire in serata. Circa 300mila persone hanno ricevuto l’ordine di recarsi nei centri di evacuazione predisposti dalle autorità.
Il centro commerciale Aeon Mall di Kashima è il luogo più colpito
La situazione più grave riguarda il centro commerciale Aeon Mall di Kashima, dove un’esplosione è avvenuta dopo l’evacuazione di dipendenti e clienti, causando il crollo del secondo piano. Circa 200 persone erano già uscite dall’edificio, che ospita circa 160 negozi e una sala cinematografica, ma tra le macerie si cercano tra i 20 e i 30 dispersi, secondo fonti di polizia citate dall’emittente pubblica Nhk.
Le forze di autodifesa giapponesi sono al lavoro per soccorrere i feriti. L’esplosione ha causato un blackout improvviso, interrotto solo dai fari d’emergenza e dalle scintille dei cavi elettrici tranciati. “Ero alla cassa, non è stato un tremore come gli altri. È stato un colpo secco, dal basso, come se qualcosa fosse esploso sotto i nostri piedi”, ha raccontato Kenji Sato, 34 anni, impiegato in un negozio di elettronica al secondo piano.
Dispersi anche in una fabbrica di carta a Yatsushiro
Dispersi sono segnalati anche in una fabbrica di carta di Yatsushiro, dove è crollata la sommità di una ciminiera mentre un treno merci è deragliato nella zona, ma senza feriti. Diversi incendi, ponti danneggiati, abitazioni pericolanti e il crollo di parte delle mura dello storico castello di Kumamoto sono stati segnalati dalle tv locali, mentre circa 45mila utenze sono rimaste senza elettricità. La sismicità lungo la faglia di Hinagu è aumentata negli ultimi dieci anni, secondo un’analisi dell’Università di Tohoku, che ha rilevato un raddoppio della sismicità minore lungo quella faglia. Gli esperti hanno collegato il sisma a un tratto della faglia di Hinagu rimasto inattivo nei terremoti che devastarono la stessa regione nell’aprile 2016, quando due scosse di magnitudo 6.5 e 7.3 causarono 273 morti.
Attenzione alle possibili scosse future
L’Agenzia meteorologica giapponese (Jma) ha invitato la popolazione a mantenere alta l’attenzione nei prossimi due-tre giorni, non escludendo nuove scosse di intensità fino al livello 7. Il Giappone, situato lungo la “Cintura di fuoco” del Pacifico, è tra le Nazioni a più alta sismicità al mondo, con circa il 18% dei terremoti globali registrati sul suo territorio. Il Paese non ha ancora dimenticato il disastro del 2011, quando un terremoto di magnitudo 9.0 generò uno tsunami che causò quasi 18.500 vittime e il disastro nucleare di Fukushima. La premier Sanae Takaichi ha definito prioritaria la salvaguardia delle vite umane, assicurando il massimo impegno del governo in coordinamento con le autorità locali.
