Incendi in Puglia: personale insufficiente e limiti nella gestione emergenze
Incendi in Puglia: personale insufficiente e limiti nella gestione emergenze, dati e richieste di supporto europeo

Un problema di personale e risorse in Puglia
La Puglia si trova a fronteggiare un’emergenza incendi che si fa sempre più preoccupante. A causa di un numero elevato di roghi, il personale disponibile per spegnerli risulta insufficiente. Secondo i dati forniti, la regione dispone di poco più di mille operatori Arif, un terzo rispetto alla Calabria e un quarto rispetto alla Sardegna. La Sicilia, invece, ha circa 13mila operatori, un dato che mette in evidenza la grave disoccupazione di risorse in Puglia. Le carenze si attestano intorno al 30% del personale necessario, un dato che ha suscitato preoccupazione tra sindacati e istituzioni.
Un sistema nazionale ma limitato
La flotta dei canadair, che è nazionale e gestita dal centro nazionale dei vigili del fuoco, è composta da 18 unità. In Puglia, però, non è possibile disporre di uno di questi mezzi, a causa di limiti tecnici e di gestione. «Abbiamo scritto una lettera al dipartimento della Protezione civile per chiedere l’allocazione di almeno uno dei canadair nella nostra regione, ma ci è stato spiegato che ci sono questioni di carattere tecnico e non si può fare», ha dichiarato un rappresentante locale. La Puglia si affida a veicoli leggeri, come elicotteri, ma non ha una flotta dedicata.
La situazione del personale è ulteriormente aggravata dal fatto che, in alcuni distaccamenti, il numero minimo di unità necessario non è coperto. «Ad un intero distaccamento servono 32 unità in assetto minimo, 5 per turno. Ma spesso questo numero minimo non è coperto, o capita che ci siano 5 uomini a coprire un’area di 10-12 città», ha spiegato un rappresentante sindacale. La scarsità di personale rende difficile gestire le emergenze in modo efficace.
La delegazione del Partito Democratico (S&D) al Parlamento europeo ha inviato una lettera alla commissaria europea per la Preparazione e la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, chiedendo una riunione straordinaria con gli Stati membri maggiormente colpiti dagli incendi boschivi. «Dalla Puglia alla Sardegna, dalla Sicilia ad altre aree del Paese, migliaia di ettari di patrimonio naturale sono andati distrutti, centinaia di persone sono state evacuate e intere comunità stanno affrontando danni ambientali, economici e sociali gravissimi», ha sottolineato la lettera. La cooperazione tra gli Stati membri è vista come un’arma indispensabile per affrontare emergenze sempre più complesse.
La questione della Protezione civile ha acceso un dibattito in Consiglio regionale. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha risposto alle dichiarazioni del consigliere regionale della Lega, Napoleone Cera, sottolineando che «non esiste una regione in Italia che ha una flotta di canadair. La flotta è nazionale ed è gestita dal centro nazionale dei vigili del fuoco». La Puglia si basa su una convenzione privata per disporre di due elicotteri, ma non ha mezzi aerei dedicati. La situazione, quindi, rimane critica e richiede interventi urgenti a livello nazionale e europeo.
