Baby gang ai Lidi: sindaco di Ferrara chiede maggiore attenzione e rigorosa applicazione delle misure

Baby gang ai Lidi: sindaco di Ferrara chiede maggiore attenzione e rigorosa applicazione delle misure

Sede di un stabilimento balneare con presenza di guardie e ragazzi in movimento lungo la spiaggia
Sede di un stabilimento balneare con presenza di guardie e ragazzi in movimento lungo la spiaggia

Due, tre stabilimenti ai Lidi si uniscono per risparmiare sulle spese della vigilanza privata, mettendo mano al portafoglio per garantire una presenza costante di guardie durante la notte. La situazione, segnalata da titolari di stabilimenti balneari, è diventata un problema crescente, con episodi di danni e minacce che coinvolgono ragazzi in gruppi organizzati. Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, ha lanciato un appello ai sindaci dell’Emilia-Romagna, chiedendo maggiore attenzione e una applicazione rigorosa delle nuove misure di sicurezza. “Cari sindaci, non siate ipocriti”, ha detto Fabbri, riferendosi a un fenomeno che, secondo lui, non è più trascurabile.

La difesa dei titolari: vigilanza e risorse condivise

Alcuni gestori degli stabilimenti si sono organizzati per affrontare la situazione, condividendo le spese per la vigilanza e creando un sistema di turni notturni. “Abbiamo una guardia che tutta la notte vigila sulla nostra attività”, ha spiegato un titolare, riferendosi a un accordo tra diversi stabilimenti. La collaborazione tra i gestori è diventata necessaria, visto che la notte è considerata una zona di rischio, dove i ragazzi si muovono in gruppo e spesso agiscono senza essere riconosciuti. La notte è terra di nessuno, e i gestori si sono messi in squadra per proteggere i propri locali.

Episodi di violenza e risposte immediate

Le baby gang, che si muovono in incappucciati, hanno causato danni significativi ai locali e alle proprietà dei gestori. In un caso, un ragazzo ha tagliato il tettuccio di un’auto, ma è stato bloccato da una fidanzata che lo ha seguito e ha reagito con un morso alla mano e uno schiaffo in faccia. Il ragazzo ha rifiutato ogni accusa, ma l’arresto è stato convalidato e il processo è stato rinviato. La violenza non è più un episodio isolato, ma un fenomeno che si ripete con frequenza.

Le spiagge dei Sette Lidi stanno vivendo un’estate tra le più difficili, con un aumento di episodi di violenza e distruzione. I gestori, pur non essendo in grado di gestire da soli la situazione, stanno cercando di proteggere i propri locali e i propri clienti, anche se a costi elevati. “Ogni notte viene a costare 136 euro, per tutta la stagione parliamo di 5mila euro a testa”, ha detto un titolare, che ha sottolineato come la collaborazione tra stabilimenti sia diventata una strategia necessaria per affrontare il fenomeno.

Il sindaco di Ferrara ha chiesto al questore e al prefetto di intervenire con maggiore rigore, sottolineando che la sicurezza deve essere un tema prioritario. “Rivolgo un appello al questore e al prefetto affinché le nuove misure vengano applicate con il massimo rigore a Ferrara”, ha detto Fabbri, che ha anche criticato un certo atteggiamento di ipocrisia da parte di alcuni sindaci. La situazione, che riguarda non solo Ferrara ma anche altre città dell’Emilia-Romagna, è diventata un problema che richiede un intervento coordinato e deciso.