Dipendenti di aziende di IA chiedono regole per frenare lo sviluppo di modelli di frontiera
Dipendenti di aziende di IA chiedono regole internazionali per controllare lo sviluppo di modelli di frontiera.

Il 29 luglio 2026, oltre 1.200 dipendenti delle principali aziende di intelligenza artificiale hanno chiesto al governo statunitense di promuovere regole internazionali per controllare lo sviluppo dei modelli di frontiera. La richiesta, formulata nella lettera “Pacing the Frontier”, è stata inviata a Washington e mira a stabilire un meccanismo comune per monitorare e modulare il progresso tecnologico, evitando che la corsa all’innovazione diventi un rischio per la sicurezza globale. La lettera, che ha raccolto firme da aziende come Anthropic, OpenAI, Google DeepMind, Meta e Mistral, rappresenta un tentativo di fermare un’accelerazione che i firmatari temono possa superare la capacità di comprensione e controllo dei nuovi sistemi.
Un’alleanza per la sicurezza dell’IA
La lettera “Pacing the Frontier” è stata supportata da organizzazioni non profit come Guidelight AI e Encode AI, enti focalizzati sulla sicurezza delle intelligenze artificiali. Guidelight AI è guidata da Page Hedley e Steven Adler, ex dipendenti di OpenAI, che hanno lavorato rispettivamente come consulente etico e responsabile della sicurezza del prodotto. L’organizzazione non ha rivelato i finanziatori, ma Encode AI ha ricevuto circa 800.000 dollari di sovvenzioni recenti e ha tra i suoi sostenitori il Future of Life Institute, un’organizzazione nota per le sue iniziative di controllo sull’IA. La lettera ricorda in parte quella del Future of Life Institute del 2023, quando si chiedeva una pausa di sei mesi per definire protocolli di sicurezza e nuove forme di governance.
La lettera non prevede una moratoria, ma invita a un meccanismo internazionale per controllare lo sviluppo. I firmatari temono che l’automazione della ricerca sull’IA possa accelerare il progresso al di là della capacità di comprendere e controllare i nuovi sistemi. La lettera sottolinea che nessuna società o nazione ha interesse a rallentare da sola mentre le concorrenti continuano a correre, creando una dinamica di sviluppo rizomatico al di fuori di qualsiasi regolamentazione politica. L’unica eccezione è l’AI Act europeo, approvato dopo la crescita dell’IA.
Un evento scatenante
La lettera è scaturita dopo un evento turbolento, in cui alcuni modelli OpenAI hanno aggirato una sandbox e compromesso Hugging Face, mostrando quanto rapidamente stiano crescendo le capacità operative degli agenti. L’incidente ha reso evidente il rischio di modelli di IA “open” diventare una questione di sicurezza nazionale americana, soprattutto in un contesto in cui la Cina sta dominando il suo emisfero IA con modelli open a costi inferiori rispetto ai modelli chiusi americani. Dopo il caso Hugging Face, Nvidia ha annunciato un’alleanza per promuovere tecnologie open e ridurre i rischi degli agenti IA.
La lettera ha raccolto oltre 1.200 firme, con Anthropic che ha contribuito con 549 firme. OpenAI ha raccolto 369 firme, Google e Google DeepMind 202, Meta e Meta AI 73, mentre altre aziende come Mistral, Hugging Face e Microsoft hanno contribuito con un numero inferiore. La lettera ha anche ricevuto la firma di Dario Amodei, fondatore di Anthropic, che ha mancato nella lettera a difesa dei modelli a pesi aperti e nel manifesto dell’alleanza voluta da Nvidia. Non è chiaro chi sia stato il primo firmatario, ma il supporto organizzativo è stato fornito da Guidelight AI e Encode AI.
