Ultimo tratto SS76 aperto a quattro corsie, completato il collegamento strategico per le Marche

Ultimo tratto della SS76 aperto a quattro corsie, completato il collegamento strategico per le Marche

Ultimo tratto della SS76 aperto a quattro corsie, collegamento strategico per le Marche
Ultimo tratto della SS76 aperto a quattro corsie, collegamento strategico per le Marche

La Regione Marche ha reso fruibile al traffico l’ultimo tratto della strada statale 76 “della Val d’Esino”, direttrice Perugia-Ancona, in configurazione definitiva a quattro corsie. L’apertura, avvenuta il 29 luglio 2026, segna un passo importante per il collegamento strategico tra le regioni centrali d’Italia e per il rilancio dell’economia e della mobilità nel territorio marchigiano. L’infrastruttura, realizzata dalla società Quadrilatero Marche-Umbria controllata da Anas, si estende per 2,2 km e comprende il viadotto “Mariani” e le gallerie Sassi Rossi 1 e 2. L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, aziende e lavoratori, nonostante i ritardi causati dal ritrovamento di rifiuti speciali durante i lavori.

Un traguardo per la mobilità e lo sviluppo regionale

La realizzazione del tratto finale della SS76 rappresenta un’importante opportunità per le Marche, che per lungo tempo hanno visto gli Appennini come una barriera per il collegamento con Roma, Firenze e Perugia. L’apertura a quattro corsie permette di ridurre i tempi di percorrenza e migliorare la sicurezza stradale, con benefici diretti per le aree interne, l’aeroporto, il porto e gli insediamenti produttivi. Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha sottolineato come si tratti di una visione strategica nata grazie al credito di chi ha visto in questa opera un’opportunità di sviluppo per la regione.

La conclusione del tratto finale segna un passo avanti per la connettività e la crescita economica. L’infrastruttura, completata dopo un periodo di sospensione per il ritrovamento di rifiuti speciali, è frutto di un lavoro collaborativo tra diverse istituzioni e aziende. L’ad Anas Claudio Andrea Gemme ha ricordato come il ritrovamento di rifiuti speciali durante i lavori abbia richiesto una sospensione delle attività, ma grazie alla collaborazione tra le istituzioni, i lavori sono stati completati nel rispetto delle procedure di legge.

Investimenti significativi e progetti futuri

L’intero progetto ha visto l’impegno di oltre 5,8 miliardi di euro investiti nelle Marche da Anas, con un focus su nuove opere e manutenzione della rete stradale. L’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli ha sottolineato come l’obiettivo di collegamenti più veloci e sicuri sia stato raggiunto, con benefici rilevanti per la comunità. La conclusione del tratto finale rappresenta un’altra tappa importante nel percorso di sviluppo regionale.

Il completamento del tratto umbro della SS76, tra Valfabbrica e Casacastalda, è in fase di ultimazione e dovrebbe essere completato entro l’autunno 2026, portando a quattro corsie l’intera direttrice Perugia-Ancona. Inoltre, il piano di sviluppo include l’Autostrada dei Territori Interni, le Pedemontane e le Intervallive, previste nel Piano Infrastrutture Marche 2032. L’obiettivo è di replicare concretamente il modello vincente anche in altre aree, come il completamento dell’itinerario internazionale E78 Fano-Grosseto e i lavori sulla SS4 Salaria. La realizzazione di questa infrastruttura non solo migliora la mobilità, ma anche la qualità della vita e le opportunità economiche per le Marche. L’apertura del tratto finale della SS76 rappresenta un’altra tappa importante nel percorso di sviluppo regionale, con l’obiettivo di rilanciare le Marche tra le regioni più sviluppate d’Europa.