Incendio sul Carso: due elicotteri in azione e squadre protettive a protezione di abitazioni e casa di riposo

Incendio di grandi dimensioni sul Carso: due elicotteri e squadre di soccorso in azione a Trieste.

Incendio sul Carso con elicotteri in azione e squadre di soccorso protettive a Trieste
Incendio sul Carso con elicotteri in azione e squadre di soccorso protettive a Trieste

Un incendio di vaste proporzioni ha colpito la zona del Carso, tra Padriciano e Gropada, in provincia di Trieste, nel primo pomeriggio di sabato 1 agosto 2026. Le fiamme hanno interessato un’area di vegetazione ampia, richiedendo un intervento di grandi dimensioni da parte delle forze di soccorso. Due elicotteri, tra cui uno del reparto volo “Drago” proveniente da Venezia, sono stati impiegati per spegnere le fiamme, mentre squadre di vigili del fuoco, volontari del Nucleo Antincendio Boschivo e personale della Protezione Civile hanno lavorato in sinergia per contenere l’incendio. Le operazioni sono state coordinate dal Direttore delle operazioni di spegnimento, con l’obiettivo di proteggere abitazioni e una casa di riposo a rischio.

Dispositivo di intervento e operazioni di spegnimento

Il dispiegamento di forze è stato massiccio, con la partecipazione di diverse squadre, tra cui il distaccamento di Opicina, la squadra Antincendio Boschivo e un’autobotte. Il personale del Corpo Forestale Regionale e i volontari hanno collaborato attivamente per limitare la diffusione delle fiamme. L’elicottero del “Drago” ha alternato le rotazioni con un elicottero della Protezione Civile, eseguendo lanci mirati sull’area in fiamme. Le operazioni sono state svolte in un contesto di elevata criticità, con la necessità di proteggere infrastrutture civili e ambientali.

Le squadre di soccorso sono state schierate a protezione di alcune abitazioni e di una casa di riposo a Padriciano, pronte ad evacuare la struttura in caso di necessità. L’area interessata, situata nel Carso, è particolarmente impervia, rendendo complessa l’azione di spegnimento. I vigili del fuoco volontari di Avio, insieme al corpo permanente di Trento, hanno salito il monte per supportare le operazioni. L’intero intervento ha richiesto una coordinazione precisa tra diverse unità operative, con l’obiettivo di limitare i danni e garantire la sicurezza dei residenti.

Le operazioni sono state svolte in un contesto di elevata criticità, con la necessità di proteggere infrastrutture civili e ambientali. L’incendio, che si è sviluppato in un contesto di temporali e forti raffiche di vento, ha messo in campo una risposta rapida e organizzata da parte delle autorità locali. L’azione delle squadre di soccorso ha permesso di contenere l’incendio e di proteggere le strutture civili a rischio, dimostrando l’efficacia del sistema di emergenza in situazioni di criticità elevata.

Coordinamento e risposte operative

Il Direttore delle operazioni di spegnimento ha coordinato l’intero intervento, garantendo un’azione mirata e tempestiva. L’elicottero del “Drago” ha alternato le rotazioni con un elicottero della Protezione Civile, eseguendo lanci mirati sull’area in fiamme. Le squadre di soccorso, comprese quelle del distaccamento di Opicina e del Nucleo Antincendio Boschivo, hanno lavorato in sinergia per limitare la diffusione delle fiamme. L’intero dispiegamento ha richiesto una collaborazione tra diverse unità operative, con l’obiettivo di proteggere le strutture civili e limitare i danni ambientali.

Le operazioni sono state svolte in un contesto di elevata criticità, con la necessità di proteggere infrastrutture civili e ambientali. L’incendio, che si è sviluppato in un contesto di temporali e forti raffiche di vento, ha messo in campo una risposta rapida e organizzata da parte delle autorità locali. L’azione delle squadre di soccorso ha permesso di contenere l’incendio e di proteggere le strutture civili a rischio, dimostrando l’efficacia del sistema di emergenza in situazioni di criticità elevata.