Italia in fiamme: allerta per mare caldo e ondata di calore record

Italia in fiamme: allerta per mare caldo e ondata di calore record, con 79 milioni di presenze in montagna

Montagne italiane affollate, persone che cercano refrigerio, allerta per caldo estremo
Montagne italiane affollate, persone che cercano refrigerio, allerta per caldo estremo

Italia in fiamme: allerta per mare caldo e ondata di calore record

L’Italia si trova al centro di un’emergenza climatica senza precedenti, con temperature che superano la media stagionale di oltre 7 gradi e un allarme per mare caldo che si intensifica. La quarta ondata di calore, che si preannuncia record, ha già causato un decesso in Sicilia, mentre i cittadini si riversano in montagna in cerca di refrigerio. La situazione è critica, con nuove previsioni di picchi termici che potrebbero raggiungere i 40-41°, e un aumento dei bollini di allerta del ministero della Salute.

Le temperature salgono di nuovo, con picchi locali di 40-41° e zero termico a 5000 metri sulle Alpi. Già dalle prossime ore, la colonnina di mercurio registrerà 37° a Terni e 36° a Roma, Napoli e Firenze. L’ondata di calore si estende anche sui monti, provocando un record degli accessi al pronto soccorso di Aosta, dove ieri sono state registrate fino a 60 persone. Il ministero della Salute ha incrementato i bollini rossi e arancioni, con 10 città che avranno il bollino arancio domani e 16 il giovedì prossimo, tra cui Campobasso, Perugia e Rieti.

Il mare caldo: un allarme globale

I mari italiani, sempre più caldi, registrano temperature record anche a 40 metri di profondità. Il progetto Mare Caldo di Greenpeace Italia ha rilevato che l’anomalia massima della temperatura superficiale del mare è stata registrata in Sardegna tra fine maggio e luglio 2025, nell’Area Marina Protetta dell’Isola dell’Asinara, con un aumento di +3,5 gradi sopra la soglia climatologica. Le altre anomalie maggiori si sono registrate a Capo Carbonara e Tavolara, con +3,46 gradi sopra la media. L’emergenza si estende a livello globale, con eventi climatici estremi che mettono in allerta il pianeta intero. Il segretario esecutivo ONU chiede un cambio di rotta: aumentare le rinnovabili e abbandonare petrolio, carbone e gas. Simon Stiell ha sottolineato che l’allarme climatico suona da ogni direzione, con eventi da incubo che richiedono un’azione immediata per ridurre l’impatto del riscaldamento globale.

Le vacanze in quota: un boom di presenze

Gli italiani, in cerca di refrigerio, si riversano in massa verso le montagne, con un boom di presenze in questa bollente estate 2026. Le vacanze in quota registrano 79 milioni di presenze, un +5,8% rispetto al 2025. Tuttavia, anche sui monti il caldo si fa sentire, con un aumento dei casi di emergenza sanitaria. Aosta, in particolare, ha registrato un record di accessi al pronto soccorso, con fino a 60 persone che si sono rivolte ai servizi di emergenza.

Il ministero ha pubblicato un aggiornamento delle linee di indirizzo contro le ondate di calore, con un focus su categorie fragili. Tra i gruppi a rischio ci sono i lavoratori occupati all’aperto, le persone socialmente isolate, i senzatetto e i cittadini delle fasce più povere, spesso sprovvisti di sistemi di raffreddamento in casa. L’attenzione si concentra su questi soggetti, che necessitano di supporto specifico per affrontare le condizioni estreme del caldo.