Sánchez in vacanza a Lanzarote mentre Ceuta vive una crisi migratoria

Il premier spagnolo va in vacanza dopo la crisi di Ceuta, posta una playlist su Spotify e riceve critiche.

Il premier spagnolo Pedro Sánchez si reca in vacanza a Lanzarote mentre la crisi migratoria a Ceuta suscita polemiche
Il premier spagnolo Pedro Sánchez si reca in vacanza a Lanzarote mentre la crisi migratoria a Ceuta suscita polemiche

Il premier spagnolo Pedro Sánchez, mentre la città autonoma di Ceuta vive una grave crisi migratoria, ha scelto di partire per le vacanze a Lanzarote, dove ha condiviso una playlist musicale su Spotify. L’episodio, avvenuto il 1° agosto 2026, ha suscitato reazioni forti su Facebook e Instagram, con utenti che hanno accusato il leader di mancanza di sensibilità nei confronti della situazione umanitaria. La crisi, che ha visto l’arrivo di circa 60.000 migranti nell’exclave, ha messo in discussione la politica migratoria e la gestione della sicurezza da parte del governo spagnolo.

La reazione dell’opposizione

Il leader del Partito Popolare, Alberto Nunez Feijoo, ha volato a Ceuta per sostenere la posizione dell’opposizione e ha definito l’arrivo in massa di migranti “un’occupazione premeditata e senza precedenti”, attribuendo la responsabilità al “triplice fallimento” dell’esecutivo: “della politica migratoria, della sicurezza e della politica estera”. Le accuse dell’opposizione mirano a mettere in discussione la leadership di Sánchez. Il leader di Vox, Santiago Abascal, è atteso a Ceuta per sostenere la posizione dell’ultradestra, che vede nella crisi un’opportunità per mettere in discussione la leadership di Sánchez.

Da Ceuta, il responsabile del partito per la Sicurezza e l’Immigrazione, Samuel Vazquez, ha denunciato che “gli spagnoli sono stati abbandonati al loro destino”, accusando il governo di “proteggere se stesso invece dei cittadini”. L’opposizione, attraverso le dichiarazioni di Feijoo e Abascal, ha cercato di trasformare la crisi migratoria in un’arma politica per mettere in discussione la leadership di Sánchez.

La difesa del governo

Il governo spagnolo, attraverso il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska, ha ribadito che l’arrivo di migranti a Ceuta è “un attacco all’integrità territoriale della Spagna”, pur sottolineando la cooperazione con Rabat. Sánchez ha difeso la sua politica migratoria, affermando che la Spagna è “la seconda frontiera più sicura dell’UE”. La difesa del governo si basa sulla necessità di mantenere buoni rapporti con il Marocco, evitando qualsiasi rottura diplomatica.

La crisi ha messo in luce i nodi più delicati del rapporto tra Spagna e Marocco, con Madrid che evita di attribuire responsabilità dirette al vicino, temendo di compromettere una cooperazione considerata essenziale per la sicurezza e il controllo della frontiera in Nord Africa. La situazione è ulteriormente complessa dal punto di vista internazionale, con l’Unione Europea che osserva con attenzione la gestione della crisi. Nonostante le critiche, Sánchez ha scelto di non rinunciare alle vacanze, partendo per Lanzarote con la sua famiglia. La sua decisione ha suscitato polemiche, con molti utenti che hanno espresso disapprovazione per la sua mancanza di sensibilità nei confronti della situazione umanitaria. Il premier, però, ha continuato a sostenere la sua politica, ritenendo che la cooperazione con Rabat sia fondamentale per la stabilità della regione.