Albania, proteste contro il resort di Kushner: «Il governo ci ha derubato della nostra terra»

Proteste in Albania contro il resort di Kushner: il governo accusato di vendere la terra ai ricchi.

Manifestanti a Tirana protestano contro il resort di Kushner e la vendita della terra
Manifestanti a Tirana protestano contro il resort di Kushner e la vendita della terra

Da oltre sessanta giorni migliaia di persone a Tirana chiedono le dimissioni del primo ministro Edi Rama, accusato di aver venduto la terra ai ricchi e di aver permesso la costruzione di strutture di lusso in aree protette. Le proteste, che si svolgono ogni sera davanti alla Kryeministria e, nei giorni di seduta, anche davanti al Parlamento, sono scaturite da un episodio drammatico: un manifestante è stato trainato dalla sicurezza privata del resort di Jared Kushner, progettato nella penisola di Zvërnec. La protesta, inizialmente focalizzata su un progetto immobiliare, si è trasformata in una contestazione più ampia del sistema di potere albanese.

Il resort di Kushner e l’area protetta

Il resort di Kushner, progettato da Atlantic Incubation Partners, società collegata al genero di Trump, è stato approvato all’interno dell’area protetta Vjosa-Nartë, che si estende per oltre 19mila ettari. Il progetto, che prevede hotel, ville e una marina, ha suscitato forti proteste tra i residenti locali, che accusano il governo di aver venduto la terra ai ricchi senza consultare la popolazione. «L’Albania non è in vendita», urlano i manifestanti, riferendosi al fatto che il governo ha autorizzato la costruzione di strutture di lusso in aree naturali protette.

La protesta ha visto la partecipazione di migliaia di persone, tra cui residenti locali, attivisti e giornalisti. «Il governo sostiene che questa sia una protesta contro il genero di Trump», dice un deputato di centrodestra, «ma chi oggi è in piazza chiede un paese dove poter vivere in modo onesto, lavorando, senza avere sulle spalle un governo corrotto». La protesta, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone, ha anche portato a una richiesta di indagine sulla legge 21 e sui progetti immobiliari approvati in modo accelerato.

Manifestanti a Tirana protestano contro il resort di Kushner e la vendita della terra, immagine di approfondimento

Le proteste e la legge 21 del 2024

Le proteste, che hanno visto migliaia di persone scendere in piazza, sono state accompagnate da una richiesta di cancellare la legge 21 del 2024, che ha reso possibile la costruzione di strutture ricettive «di eccellenza» all’interno delle zone naturali protette. La legge, insieme al regime degli investimenti strategici, ha permesso ai progetti selezionati di beneficiare di procedure accelerate e accesso a terreni e infrastrutture pubbliche a carico dei contribuenti albanesi. «Il problema è che hanno messo in vendita il nostro territorio senza chiedere niente a nessuno», dice una manifestante, che ha partecipato alle proteste fin dai primi giorni.

La protesta ha anche coinvolto il settore immobiliare, con accuse di corruzione e abuso di potere da parte di funzionari pubblici. «Per i primi tre giorni i media hanno ignorato la protesta», ricorda una giornalista, «così l’abbiamo raccontata noi sui social, diventando i media della piazza». La protesta, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone, ha anche portato a una richiesta di indagine sulla legge 21 e sui progetti immobiliari approvati in modo accelerato. La protesta ha visto la partecipazione di migliaia di persone, tra cui residenti locali, attivisti e giornalisti. La protesta, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone, ha anche portato a una richiesta di indagine sulla legge 21 e sui progetti immobiliari approvati in modo accelerato.