Italia in azione nel Mar Rosso: scorta mercantili per garantire sicurezza marittima

L’Italia scorta mercantili nel Mar Rosso per garantire sicurezza marittima. Operazioni della Marina militare in missione Eunavfor Aspides.

Nave italiana scorta mercantili nel Mar Rosso, in missione per garantire sicurezza marittima
Nave italiana scorta mercantili nel Mar Rosso, in missione per garantire sicurezza marittima

Il 2 agosto 2026, l’Italia ha confermato il suo impegno nella protezione delle rotte marittime nel Mar Rosso, scortando un mercantile in un’operazione che rientra nella missione Eunavfor Aspides. L’azione, resa nota dal ministro della Difesa Guido Crosetto, rappresenta un ulteriore passo nella difesa delle infrastrutture commerciali e nella promozione della sicurezza internazionale. La missione, attiva dal 2024, ha come obiettivo principale la protezione di petroliere e cargo da eventuali attacchi degli Huthi, miliziani sciiti yemeniti alleati dell’Iran. L’operazione ha visto la partecipazione della fregata Bergamini, una delle unità più moderne della Marina militare italiana, impegnata in un’azione che ha suscitato attenzione internazionale.

Missione Eunavfor Aspides: protezione delle rotte commerciali

La missione Eunavfor Aspides, coordinata dall’Unione Europea, ha visto l’Italia assumere un ruolo centrale nella protezione delle rotte marittime. La fregata Bergamini, in servizio dal 2013, ha scortato un mercantile nel Mar Rosso, un’azione che ha sottolineato l’impegno italiano nella sicurezza internazionale. L’operazione, resa nota il 23 luglio scorso, ha visto la nave impegnata in diversi scortamenti, con un ulteriore sforzo negli ultimi giorni. Il ministro Crosetto ha espresso apprezzamento per l’efficacia dell’azione, sottolineando l’importanza della sicurezza marittima per la stabilità globale.

Le milizie Huthi, attive nel Yemen, hanno continuato a minacciare il traffico marittimo nel Mar Rosso, con un blocco delle petroliere saudite come risposta alla guerra in Iran. Il portavoce degli Huthi, Yahya Sarea, ha dichiarato che le forze armate continuano l’operazione di assedio contro il nemico saudita, con l’obiettivo di raggiungere le navi nemici. Nonostante le minacce, il portavoce ha precisato che non è stata presa alcuna decisione su un pedaggio per lo stretto di Bab El Mandeb, che rimane aperto. Tuttavia, il segretario del Supremo Consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, Mohammad Baqer Zolghadr, ha avvertito che il continuo bellicismo degli Stati Uniti potrebbe portare alla chiusura di altri stretti marittimi, con conseguenze economiche e strategiche.

La fregata Bergamini: un simbolo di potenza italiana

La fregata Bergamini, prodotta in collaborazione tra l’Italia e la Francia, rappresenta un simbolo della potenza navale italiana. Con una lunghezza di 144 metri e una velocità massima di 29 nodi, la nave è dotata di un’armamento avanzato, tra cui missili antinave Teseo e missili antiaerei Aster 15 e Aster 30. Questi sistemi permettono alla Bergamini di intercettare e abbattere droni e missili lanciati dagli Huthi. La nave, intitolata a un ammiraglio italiano della Seconda guerra mondiale, è entrata in servizio nel 2013 e ha già partecipato a diverse missioni internazionali.

La missione Eunavfor Aspides, inoltre, ha visto la partecipazione di altre unità della Marina militare italiana, tra cui la F599 Emilio Bianchi, entrata in servizio nel 2025. La costruzione di ulteriori fregate, previste per il 2029-2030, dimostra l’impegno italiano nella modernizzazione della flotta. L’azione della Bergamini nel Mar Rosso ha quindi rappresentato un ulteriore passo nella difesa delle rotte commerciali e nella promozione della sicurezza internazionale, con un impatto significativo sulle relazioni internazionali e sull’equilibrio strategico nella regione.

La scorta del mercantile è un segnale di impegno italiano nella sicurezza marittima.

La collaborazione con l’Unione Europea rafforza la presenza italiana nel Mar Rosso.