Wang Hong, la matematica cinese che ha scosso il dibattito sull’istruzione
La matematica cinese Wang Hong ha suscitato dibattito sull’istruzione, rivelando pressioni e mancanza di supporto.

Wang Hong, 35 anni, la prima donna cinese a vincere il Fields Medal, il premio più prestigioso per la matematica, ha suscitato un dibattito nazionale sul sistema educativo cinese. La sua confessione di sentirsi “discouraged” (discoraggiata) durante gli anni universitari ha rivelato le pressioni e la mancanza di supporto per i giovani studenti. Wang, nata in Guangxi, ha studiato all’Università di Pechino e ha poi completato i suoi studi in Francia e negli Stati Uniti. La sua esperienza ha trovato eco tra i giovani, con “discouraged” diventato un termine virale sui social media.
Un sistema che privilegia i risultati misurabili
Secondo Song Chunwei, professore all’Università di Pechino, i giovani studenti devono “salire gradino dopo gradino” attraverso una serie di valutazioni, molte delle quali non sono direttamente correlate alla ricerca accademica. Questo sistema, che si concentra quasi esclusivamente sui risultati misurabili, ha ridotto il tempo disponibile per il mentoring e gli scambi essenziali per lo sviluppo accademico. Il sistema ha posto quasi esclusivo accento sui risultati misurabili e io ho gradualmente internalizzato quel standard, ha scritto Wang.
Un percorso di crescita che ha richiesto tempo e supporto
Wang ha spiegato che durante l’università ha ricevuto poco feedback positivo e ha ricordato poche discussioni accademiche con i suoi tutor. La sua passione per la matematica, una “casa interna per la mente”, si è persa quando ha iniziato a studiare all’Università di Pechino all’età di 16 anni. “La matematica è diventata improvvisamente difficile”, ha detto in un’intervista. “Ho dovuto mettere in atto sforzo e disciplina per impararla, e ci è voluto molto tempo. Mi sono sentita un po’ scoraggiata.”
La sua trasferimento in Francia è stato un punto di svolta. Lì ha scoperto che non doveva risolvere tutto da sola e che c’erano persone disposte a aiutarla. “Per la prima volta ho capito che non dovevo trovare tutte le risposte da sola”, ha ricordato. “Qualcuno era lì per aiutarmi.” Questo ha contribuito a renderla “più paziente e meno nervosa”, aggiungendo che ha imparato a risolvere i problemi matematici in modo autonomo.
Wang, nata in Guangxi, ha iniziato i suoi studi in matematica all’Università di Pechino, dove ha conseguito il diploma nel 2011. Ha poi proseguito i suoi studi in Francia e ha completato un dottorato all’MIT nel 2019. Attualmente è professore al Courant Institute di New York University e all’Institut des Hautes Etudes Scientifiques in Francia. Le sue dichiarazioni hanno suscitato un dibattito su come il sistema educativo cinese possa supportare meglio i talenti. Molti commentatori hanno condiviso la sua esperienza, riconoscendo di aver vissuto una simile pressione nonostante anni di studio e lavoro.
Il dibattito si estende anche a figure come Deng Yu, un altro matematico cinese vincitore del Fields Medal. Deng ha iniziato gli studi all’Università di Pechino prima di trasferirsi all’MIT, dove ha completato il suo dottorato. Mentre Deng ha trovato successo all’estero, molti in Cina sperano che le università locali possano coltivare talenti simili senza dover dipendere dall’esperienza internazionale. Il dibattito ha anche sollevato questioni su come valutare il talento e se i criteri attuali siano troppo ristretti. Il dibattito ha anche coinvolto esperti come Song Chunwei, che ha sottolineato come la pressione sui giovani ricercatori possa spingerli verso lavori a breve termine e misurabili, dannosi per lo sviluppo a lungo termine. Quando [studenti o accademici] sono sotto pressione eccessiva, anche se lavorano duramente, è difficile raggiungere lo stato ideale, ha detto Song.
