Munich negozia un ERE per ridurre 65 posti di lavoro in Spagna
Munich negozia un ERE per ridurre 65 posti di lavoro in Spagna, concentrandosi su negozi in perdita

Munich, azienda di distribuzione e consumo con sede a Capellades (Barcellona), ha iniziato a negoziare un ERE per ridurre circa 65 posti di lavoro tra i suoi punti vendita in Spagna. L’azienda, controllata dalla famiglia Berneda, ha confermato che la riduzione si concentrerà sui negozi che registrano perdite. L’obiettivo è chiudere circa una quindicina di sedi in città come Barcellona, Madrid, Seville, Málaga, Zaragoza e San Sebastián, secondo la rappresentanza legale dei lavoratori coinvolti.
Un piano di ristrutturazione per il retail
La decisione di ridurre il numero di negozi segue un piano di ristrutturazione del retail e della distribuzione, annunciato nel febbraio 2026 dal CEO Xavier Berneda. L’azienda ha spiegato che l’obiettivo è “reordinare il retail e la distribuzione” per migliorare l’efficienza e la redditività. Nonostante le perdite registrate in alcuni punti vendita, la società ha sottolineato che sono state tentate altre misure, come la rinegoziazione degli affitti, prima di arrivare all’ERE. Secondo le fonti, la riduzione dei posti di lavoro è giustificata da cause economiche, tra cui la calo dei ricavi nei negozi fisici. Nonostante la società non abbia ancora reso pubbliche le sue contabilità del 2025, i dati degli anni precedenti indicano una fatturazione intorno ai 80 milioni di euro. La società ha anche precisato che i negozi chiusi saranno gestiti attraverso la società La Tormenta Perfecta, che si occupa della rete di vendita.
Le posizioni dei lavoratori e le contestazioni
La rappresentanza legale dei lavoratori ha espresso preoccupazione, sostenendo che l’azienda non intende mantenere attivi i negozi chiusi, ma solo posticipare il loro chiusura. Inoltre, i dipendenti denunciano che la società vuole accelerare la procedura dell’ERE, che terminerà a metà agosto, e che propone di pagare l’indennità in più rate. La società, però, ha spiegato che il processo di chiusura non può essere uniforme, a causa delle diverse situazioni contrattuali dei locali. La società ha affermato che il processo di chiusura non può essere omogeneo, a causa delle diverse situazioni contrattuali dei locali. La rappresentanza legale dei lavoratori sostiene che l’azienda non intende mantenere attivi i negozi chiusi, ma solo posticiparne la chiusura. La situazione rappresenta un ulteriore passo nella strategia di ristrutturazione del retail di Munich, che mira a ottimizzare i costi e migliorare la redditività.
- Chiusura di circa 15 negozi in Spagna
- Riduzione di 65 posti di lavoro
- Accelerazione del processo ERE
- Indennità pagata in più rate
La decisione, tuttavia, ha suscitato reazioni da parte dei lavoratori, che temono un impatto significativo sul loro futuro professionale. L’azienda, in attesa di presentare le sue contabilità del 2025, dovrà affrontare le contestazioni e le richieste di chiarimento da parte dei sindacati e dei dipendenti coinvolti.
