Lucas Philips: il 29enne CEO che ha raddoppiato il fatturato in 3 anni e imparato a non guidare una convertibile
Un CEO di 29 anni ha raddoppiato il fatturato in 3 anni, ma ha imparato che i dettagli possono rovinare un affare.

Lucas Philips, 29 anni, ha trasformato la sua carriera da startup a imprenditore di successo, raddoppiando il fatturato in tre anni. NATO in una famiglia di piccoli imprenditori, ha scelto un percorso diverso da quello tradizionale, optando per l’acquisizione di aziende e la gestione di un’azienda manifatturiera. Il suo viaggio è stato segnato da sfide, lezioni e una consapevolezza del rischio intrinseco nell’imprenditoria. Philips ha anche imparato una lezione personale: non guidare una convertibile quando si cerca di acquisire un’azienda.
Un percorso di acquisizione e crescita
Philips ha iniziato il suo viaggio imprenditoriale acquistando una piccola azienda specializzata nella realizzazione di interni per automobili. Dopo cinque anni di attività, il fatturato è passato da un milione a oltre tre milioni di dollari. La strategia di crescita si basa su acquisizioni di aziende minori, integrazione operativa e reinvestimento in sistemi, piuttosto che in contanti. Questo approccio, detto “buy then build”, è stato reso possibile grazie a un programma di formazione e ad un’esperienza pratica acquisita attraverso un laboratorio dedicato all’acquisizione di aziende.
La scelta di non prendere una convertibile ha cambiato il corso di una trattativa.
Un episodio emblematico del suo percorso è stato l’acquisto di un’azienda in Oregon. Philips aveva prenotato un’auto convertibile per il viaggio, ma il prezzo richiesto dal venditore è aumentato drasticamente dopo averlo visto arrivare in auto. “Mi sono pentito molto di quella decisione”, ha detto Philips. “Dovrei aver preso una Camry.” Questo episodio ha messo in luce come i dettagli, anche apparentemente insignificanti, possano influenzare il successo di un’acquisizione.
Un’esperienza diversa dal mondo delle startup
Philips ha cresciuto osservando il padre, un imprenditore che gestiva un’azienda e riusciva a tornare a casa per le attività familiari. Questo modello di vita, raro tra i giovani di oggi, lo ha spinto a seguire una strada simile. Dopo aver lanciato un’idea di caffè durante l’università, ha trovato che il modello delle startup non era adatto a lui. Ha preferito un’alternativa: l’imprenditoria attraverso acquisizione (ETA), un approccio che gli ha permesso di mantenere il controllo e di ridurre il rischio personale.
La gestione di un’azienda manifatturiera richiede un approccio diverso.
La sua azienda, Newark Auto, si occupa di personalizzazione di interni per automobili, da modelli vintage a nuovi modelli di BMW e Mercedes. Il lavoro è vario e richiede una gestione attenta. Philips ha scelto di non adottare i modelli di lavoro tipici delle startup, con benefici e cultura diversi. Al contrario, ha creato un ambiente di lavoro basato su orari stabili, opportunità di lavoro extra e una gestione rispettosa. Questo ha reso la sua azienda un’alternativa attraente per i dipendenti, ma ha anche richiesto una gestione più tradizionale.
Un rischio elevato e una scelta di vita
Philips ha scelto un percorso di imprenditoria che richiede un alto livello di rischio. L’acquisto di un’azienda con un prestito garantito da lui stesso implica una responsabilità totale. Questo modello, diverso da quello delle startup, richiede una maturità emotiva e una capacità di gestire conflitti. Philips ha anche sottolineato che non tutti sono pronti per questa scelta, soprattutto i giovani che non hanno ancora acquisito l’esperienza necessaria.
La decisione di investire in un’azienda non è una scelta facile.
Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics, circa il 20% delle nuove imprese fallisce entro il primo anno e il 40% entro i tre anni. Philips ha riconosciuto che l’imprenditoria è un’attività a rischio elevato, anche senza un’assicurazione personale. La combinazione di debito SBA, un team di lavoro di tipo blue-collar e la gestione diretta di un’azienda ha reso il suo percorso un’esperienza unica. Philips non vuole che altri seguano il suo esempio senza aver prima acquisito le competenze necessarie.
