Safe Superintelligence: una startup senza prodotti che vale 32 miliardi di dollari
Una startup senza prodotti ma con un’ambizione di superintelligenza artificiale, finanziata da 5 miliardi da Nvidia.

Safe Superintelligence, una startup fondata da Ilya Sutskever, ex responsabile scientifico di OpenAI, ha raccolto 1 miliardo di dollari nel settembre 2024 con una valutazione di 5 miliardi, e poco dopo ha ottenuto un ulteriore finanziamento da 2 miliardi, portando la sua valutazione a 32 miliardi di dollari. La società, composta da 50 dipendenti e senza prodotti commerciali, punta a sviluppare una superintelligenza artificiale sicura, basandosi su un approccio «straight shot» che privilegia la ricerca pura. L’investimento di Nvidia, che ha messo a disposizione 5 miliardi di dollari, è motivato dalla fiducia nella capacità di Sutskever di guidare la prossima rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
Un percorso diretto senza distrazioni commerciali
Safe Superintelligence nasce dopo la decisione di Sutskever di lasciare OpenAI, in seguito alla crisi interna che ha portato al tentativo fallito di rimuovere Sam Altman. L’obiettivo dichiarato della startup è sviluppare una superintelligenza artificiale sicura, concentrandosi esclusivamente sulla ricerca scientifica. L’approccio «straight shot» di Sutskever mira a evitare distrazioni commerciali, privilegiando la ricerca pura e l’innovazione senza limiti. Nonostante l’assenza di prodotti o ricavi, la startup ha riuscito a attirare investimenti da colossi come Andreessen Horowitz, Alphabet, Sequoia Capital e DST Global.
La scommessa di Nvidia, più che sui risultati ottenuti finora, è sulla convinzione che Ilya Sutskever possa guidare la prossima grande rivoluzione dell’intelligenza artificiale. L’azienda ha deciso di investire 5 miliardi di dollari in SSI, fornendo non solo capitale ma anche accesso alla nuova piattaforma Vera Rubin, basata sulla GPU Rubin R100. Questa piattaforma aumenterà di circa dieci volte la capacità di calcolo disponibile entro i prossimi dodici mesi.
Un finanziamento circolare tra chip e intelligenza artificiale
Nvidia ha deciso di investire 5 miliardi di dollari in Safe Superintelligence, fornendo non solo capitale ma anche accesso alla nuova piattaforma Vera Rubin, basata sulla GPU Rubin R100. Questa piattaforma aumenterà di circa dieci volte la capacità di calcolo disponibile entro i prossimi dodici mesi. L’ingresso di Nvidia segna un ulteriore passo in un modello sempre più diffuso: i produttori di chip finanziano i laboratori di intelligenza artificiale, che utilizzano parte dei fondi per acquistare la potenza di calcolo fornita dagli stessi investitori.
Questo meccanismo, definito da alcuni osservatori «finanziamento circolare», solleva dubbi sulla sostenibilità di questa corsa agli investimenti. Nonostante ciò, il settore dell’intelligenza artificiale continua ad attirare capitali. Secondo l’AI Index 2026 dell’Università di Stanford, gli investimenti privati globali nell’intelligenza artificiale hanno raggiunto 344,7 miliardi di dollari nel 2025, in crescita del 127,5% rispetto all’anno precedente. La fiducia in Sutskever, uno dei ricercatori più influenti nel campo, è alla base di questa scommessa. La startup punta a risolvere uno dei problemi più delicati dell’intelligenza artificiale: garantire che sistemi sempre più potenti rimangano allineati alle intenzioni umane. Un tema diventato ancora più attuale dopo alcuni test che hanno mostrato come modelli avanzati siano stati capaci di aggirare determinate limitazioni pur di migliorare le proprie prestazioni.
La valutazione di 32 miliardi di dollari di Safe Superintelligence rimane un caso unico nel settore. Nonostante la mancanza di prodotti pubblici e di ricavi, la startup continua a attirare investimenti da colossi del settore. La scommessa di Nvidia, più che sui risultati ottenuti finora, è sulla convinzione che Ilya Sutskever possa guidare la prossima grande rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
