Italpizza: la pizzeria industriale che produce 470 milioni di pizze l’anno
Italpizza raggiunge 470 milioni di pizze l’anno con innovazione e tradizione, unendo qualità artigianale e processi industriali.

Un’azienda che unisce tradizione e innovazione
Italpizza, fondata nel 1991 da Cristian Pederzini, ha raggiunto una capacità produttiva di 470 milioni di pizze l’anno, grazie a cinque stabilimenti produttivi, 15 linee e un’efficienza di 91.400 pizze all’ora. L’azienda ha saputo unire la tradizione artigianale con i processi industriali, creando un prodotto unico che si distingue per qualità e innovazione. La sua storia inizia in un piccolo laboratorio tra le colline modenesi, dove Pederzini, all’epoca poco più di vent’anni, iniziava a esplorare le possibilità dell’industria delle pizze surgelate. Oggi, il gruppo è presente in oltre 65 Paesi e si distingue per un’offerta di 1.500 ricette, sia a brand che per la private label.
La produzione a marchio proprio rappresenta una quota sempre più rilevante. Nel 2016, Italpizza ha iniziato a produrre pizze a marchio proprio, con un comune denominatore: stenditura manuale, lievitazione di almeno 24 ore e cottura in forno a legna. Questo approccio ha permesso di mettere insieme tradizione e innovazione, qualità artigianale e processi industriali, creando un prodotto che racconta una storia unica.
Un’evoluzione che ha portato all’export
Negli anni, Italpizza ha ampliato la sua offerta commerciale, diventando il primo esportatore di pizza surgelata negli Stati Uniti. Questo successo è stato possibile grazie a una strategia che ha messo al centro la qualità e l’originalità del prodotto. L’azienda ha introdotto il concetto di “pizzeria industriale”, un’idea che ha dato vita al formato iconico della 26X38, una pizza rettangolare che richiama la forma della teglia dei forni domestici e racconta una storia di condivisione e tradizione italiana. Questo approccio ha permesso a Italpizza di conquistare mercati internazionali, raggiungendo oltre 65 Paesi in tutto il mondo.
La crescita del marchio è in linea con gli obiettivi di lungo periodo. Il direttore generale Andrea Bondioli ha spiegato che l’obiettivo è far salire la quota di prodotti a marchio proprio al 50% entro il 2030. L’azienda continua a crescere sia in Italia che all’estero, con un export che rappresenta circa il 60% dei ricavi. Nel 2025, i ricavi si sono attestati a 417 milioni, in crescita dell’8,3% rispetto al 2024. La produzione si svolge in stabilimenti come Modena, Mortara e Castelbelforte, dove si stendono migliaia di pizze ogni ora. A Modena, sui 250 metri di linea produttiva, si stendono 30mila pizze all’ora, grazie a oltre 1800 lavoratori. L’azienda ha anche introdotto linee dedicate alla produzione di gelati e dessert, ulteriore prova del suo impegno per l’innovazione e la diversificazione.
