Amanda Knox presenta “Cartwheel” al Fringe Festival: polemiche per lo spettacolo comico su Meredith Kercher

Amanda Knox presenta spettacolo comico su Meredith Kercher: polemiche e reazioni dei familiari

Amanda Knox ha scelto una forma narrativa inaspettata per raccontare uno degli episodi più dolorosi della sua vita: uno spettacolo di stand-up comedy intitolato “Cartwheel”, in programma al Fringe Festival di Edimburgo nel mese di agosto 2026. L’iniziativa ha suscitato reazioni forti e nuove polemiche, soprattutto da parte dei familiari della vittima, Meredith Kercher, uccisa a Perugia nel novembre 2007. La 38enne americana, che ha vissuto anni sotto accusa per l’omicidio, ha deciso di trasformare la sua esperienza in un racconto ironico e personale, senza concentrarsi sull’omicidio in sé, ma sulle sue conseguenze e sul trauma vissuto.

Lo spettacolo e le reazioni

“Cartwheel”, un titolo legato alle controverse ricostruzioni emerse durante le indagini sull’omicidio di Meredith Kercher, è stato presentato come un modo per raccontare in chiave comica il percorso giudiziario affrontato da Knox, dalla condanna iniziale fino all’assoluzione definitiva. La comica ha spiegato che il focus non sarà sull’omicidio della studentessa britannica, ma sulla propria esperienza personale, compresi gli anni trascorsi in carcere e il modo in cui ha cercato di spiegare ai suoi figli il trauma vissuto. Lo spettacolo non è una satira sulla vittima, ma un racconto sincero e ironico della sua condizione.

Le accuse dei familiari

Le reazioni non sono state tutte positive. Francesco Maresca, legale della famiglia di Meredith Kercher, ha definito l’iniziativa «offensiva e deplorevole», sostenendo che la scelta di trasformare la storia in uno spettacolo comico rappresenti un ulteriore dolore per i familiari della vittima. L’avvocato ha ribadito che la famiglia Kercher non avrebbe mai condiviso le numerose produzioni realizzate negli anni da Knox, tra libri, documentari, film e serie televisive, ritenendo che la tragedia sia stata utilizzata per fini commerciali. Secondo Maresca, ormai non esiste più la possibilità che Knox comprenda pienamente l’impatto delle sue iniziative sui parenti di Meredith.

Knox ha però respinto le accuse, chiarificando che lo spettacolo non è una satira sulla giovane uccisa, ma un racconto sincero e personale. Ha ricordato il rapporto avuto con Meredith, descrivendola come «una ragazza molto intelligente e raffinata, ma era anche divertente e giocherellona». Ha aggiunto: «Meredith lo troverebbe divertente», spiegando di credere che la sua ex coinquilina avrebbe apprezzato un racconto sincero sulla condizione di una giovane donna costretta ad affrontare una vicenda giudiziaria così complessa.

Un passato in carcere e un’esperienza di comicità

Non si tratta del primo approccio di Knox alla comicità: già in passato aveva calcato il palco di piccoli locali negli Stati Uniti, arrivando ad aprire uno spettacolo del comico Chris Porter davanti a migliaia di spettatori. Nei suoi monologhi ha affrontato anche temi legati alla maternità, arrivando a definirla più impegnativa rispetto ai quattro anni trascorsi in una prigione italiana da persona che si è sempre dichiarata innocente. Ha inoltre ironizzato sulla propria docuserie, “The Twisted Tale of Amanda Knox”, prodotta per Hulu e Disney+.

Il caso di Meredith Kercher e Amanda Knox resta ancora oggi uno dei procedimenti giudiziari più discussi della cronaca internazionale. Knox e l’ex fidanzato Raffaele Sollecito furono condannati e successivamente assolti due volte, mentre l’unica condanna definitiva per l’omicidio della studentessa britannica riguarda Rudy Guede, scarcerato nel 2021 dopo aver scontato parte della pena.