Attacco all’oleodotto Est-Ovest in Arabia Saudita, Riad accusa droni provenienti dall’Iraq

Arabia Saudita chiude temporaneamente l’oleodotto Est-Ovest dopo attacchi da Iraq, governo iracheno chiede non reazione.

Oleodotto Est-Ovest in Arabia Saudita chiuso dopo attacchi da Iraq, fumo nero visibile da satellite
Oleodotto Est-Ovest in Arabia Saudita chiuso dopo attacchi da Iraq, fumo nero visibile da satellite

L’Arabia Saudita ha chiuso temporaneamente l’oleodotto Est-Owest, una via cruciale per l’esportazione di greggio, dopo attacchi attribuiti a droni provenienti dall’Iraq. L’evento, avvenuto il 11 settembre 2026, ha causato danni e feriti, con i danni in fase di riparazione. Il ministero degli Esteri saudita ha condannato l’attacco e ha espresso la sua decisione di non reagire, su richiesta del governo iracheno, per evitare ulteriori tensioni. L’attacco ha messo in evidenza la complessità delle relazioni tra i Paesi del Golfe e l’Iraq, in un contesto di conflitti regionali.

Un attacco strategico su un’infrastruttura chiave

L’oleodotto Est-Ovest, che collega Abqaiq al porto di Yanbu sul Mar Rosso, è una via di esportazione fondamentale per l’Arabia Saudita, permettendo di aggirare il blocco dello Stretto di Ormuz da parte dell’Iran. Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, Riad ha intensificato l’utilizzo di questa infrastruttura, che ha una capacità di 7 milioni di barili al giorno. L’attacco, avvenuto giovedì, ha causato un fumo nero visibile da satellite e ha portato alla sospensione delle attività del tubo. Il ministero degli Esteri saudita ha confermato che i droni provenivano dall’Iraq, un dato che ha suscitato reazioni internazionali.

Il governo saudita ha scelto di non reagire, su richiesta del governo iracheno. L’Iraq ha condannato l’azione e ha rimosso il comandante responsabile della provincia di Missan. La situazione ha messo in luce le tensioni tra i due Paesi, con l’Iraq accusato di supportare milizie filo-iraniane che hanno preso di mira le infrastrutture saudite. L’Iran, da parte sua, ha utilizzato modelli di intelligenza artificiale sviluppati negli Stati Uniti per tentare di prendere di mira navi americane, un fatto che ha suscitato preoccupazioni internazionali.

La complessità delle relazioni regionali

La complessità delle relazioni tra Arabia Saudita e Iraq si riflette anche nel contesto più ampio del conflitto in Yemen, dove gli Houthi controllano lo Stretto di Bab el-Mandeb. Le forze governative yemenite hanno lanciato attacchi aerei contro posizioni del movimento sciita filo-iraniano, con l’obiettivo di ristabilire il controllo su aree strategiche. La situazione ha richiesto l’intervento di potenze esterne, tra cui gli Stati Uniti, che hanno espresso preoccupazioni per la stabilità regionale. La chiusura dell’oleodotto ha avuto un impatto significativo sul mercato del petrolio. I prezzi del greggio sono saliti a 100 dollari al barile, con la Casa Bianca che valuta l’uso del Defense Production Act per espandere la capacità di raffinazione petrolifera degli Stati Uniti. La situazione rimane delicata, con la necessità di trovare soluzioni diplomatiche per evitare ulteriori escalation.